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“I nonni sono un dono che Dio dà ai bambini”(Bill Cosby)

È proprio vero, essi sono un dono. Non tutti i bambini, però, hanno i nonni. Molti di loro non li hanno mai avuti, perché alcuni potenziali nonni troppo presto sono saliti in cielo! Accade anche, però, che non tutti hanno la fortuna di diventare nonni. Chi ha il privilegio di esserlo, ha certamente una marcia in più!

Quante volte, osservando nei parchi i bambini insieme con i loro nonni, mi si è intenerito il cuore, vedendo con quanta dedizione i nonni guardavano i nipotini mentre giocavano con altri bambini, oppure salivano sul cavalluccio di una giostra, o bevevano l’acqua da uno zampillo, o andavano in bicicletta. Quanta pazienza! E, soprattutto, quanto amore! Senza mai guardare l’orologio per esortarli a tornare a casa, né mai privarli del piacere del gioco, di quel divertimento, seppur soltanto momentaneo, che regalava loro un sorriso.

Quel panorama, più volte, ha fatto riaffiorare alla mia mente i ricordi legati ad una parte della mia infanzia, durante la quale ho abitato con i miei nonni materni. I miei genitori insegnavano entrambi in luoghi lontani, per raggiungere i quali dovevano partire alle prime luci dell’alba, pertanto fu necessario che io vivessi, temporaneamente, con i miei nonni.

Per quanto difficile sia stato accettare di lasciare la mia casa, trasferirmi in casa dei nonni è stata un’esperienza felice. Ricordo che mi riempivano di attenzioni. Mia nonna mi faceva persino scegliere il menu quotidiano. Alcuni pomeriggi, nei periodi in cui la temperatura era mite, mi portava al parco, consentendomi di giocare con le mie amichette.  

Che gioia che provano i nonni quando vedono sorridere i nipotini! E sorridono con loro! “Il sorriso di un nonno, un tesoro da custodire tra le più grandi ricchezze”. (Anton Vanligt)

“Un nonno è qualcuno con l’argento nei capelli e l’oro nel cuore!” (cit.)

Mi sono sempre chiesta: “Quale grande gioia si prova ad essere nonni?” Subito il mio pensiero si spostava altrove…mi sembrava, forse, troppo lontano come traguardo! E, invece…

Era il giorno di Natale, Natale 2021, quando, inaspettatamente, mia figlia e il marito arrivarono a casa per comunicarci che aspettavano un bambino. Sobbalzai dalla gioia, piangendo.

Dal giorno dopo, fui sempre proiettata verso questo evento. Seguii tutto il percorso: la prima ecografia, poi tutte le altre… fino al giorno in cui ci comunicarono che era un maschietto, Giosuè.

Appena saputo il sesso, la prima cosa che feci fu uscire da casa per andare a comprare un indumento non più di colore neutro, come avevo fatto fino a quel momento; finalmente sapevo di poter acquistare qualcosa di specifico. Poi, man mano mi dedicai ad acquistare tante cosine carine, persino un paio di scarpette e poi tanto altro. Intanto la pancia di mia figlia cresceva e, man mano, Giosuè scalciava sempre di più per far sentire che c’era, anche se ancora nascosto e protetto in un luogo caldo e sicuro. Poi, gli ultimi giorni lo sentivo sempre più presente e il mio cuore sembrava scoppiare dalla gioia, fino a quando, finalmente, è venuto alla luce!

E, così, ora anch’io appartengo al meraviglioso mondo dei nonni! Per quanto mi sforzi, non riesco a trovare le parole per esprimere l’emozione che provo!

“Se diventare nonni fosse solo una questione di scelta, consiglierei a ognuno di voi di diventare nonno! (…) (Hannah Vhithal Smith)

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