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In Italia è già iniziata, dal mese scorso, la somministrazione di una terza dose (come “addizionale”) per i soggetti immunodepressi e trapiantati e si sta procedendo, progressivamente, nei confronti delle altre categorie designate come prioritarie.

Riguardo alla terza dose di vaccino come richiamo, la Circolare del Ministero della Salute dell’8 ottobre 2021 ha stabilito quanto segue:

– la terza dose di vaccino deve essere somministrata sempre dopo almeno sei mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione;

-considerata l’approvazione da parte di EMA sulla somministrazione di una dose del vaccino Comirnaty di BioNTech/Pfizer come richiamo di un ciclo vaccinale primario (indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario), ne è raccomandato l’utilizzo, progressivamente, a favore delle seguenti categorie:

  • soggetti di età uguale o maggiore di 80 anni;
  • personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani;
  • esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali;
  • persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o maggiore di 18 anni;
  • soggetti di età uguale o maggiore di 60 anni.

Le suddette categorie sono quelle per le quali viene raccomandata anche la vaccinazione anti-influenzale, che può essere somministrata pure nella stessa seduta vaccinale anti-Covid 19.

Al momento non si prevede che la terza dose sia estesa ad ulteriori categorie o alla popolazione generale.

Erminia Acri-Avvocato

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