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Riceviamo e pubblichiamo volentieri la poesia del nostro lettore Francesco Lena di Cenate Sopra (BG). I suoi versi, intensi e genuini, ci ricordano il valore universale dell’ascolto come farmaco contro le solitudini e le guerre del nostro tempo. Un dono prezioso che arricchisce la nostra comunità di lettori.

L’ascolto è un raffinato gesto d’amore:
praticarlo fa bene a ogni persona, donando orgoglio e onore.

L’ascolto è un gesto di speranza per le voci che arrivano dal mare,
persone che fuggono da guerre e fame, da salvare sempre con generosità e responsabilità.

L’ascolto è una splendida luce per i bambini bisognosi e disperati, che hanno sete e fame;
giunga a noi cittadini il loro filo di voce: hanno diritto alla vita, vanno tempestivamente aiutati.

L’ascolto è un gesto di gentilezza per gli anziani, i diversamente abili, gli ammalati;
donare loro un abbraccio e un sorriso, prenderli per mano e camminare insieme li renderà sereni.

L’ascolto è un gesto di pace: guardare negli occhi chi vive dove ci sono conflitti,
mentre chiede serenità, giustizia, fratellanza e solidarietà, per restare uniti con sentita umanità. [1]

L’ascolto è un gesto di fiducia e sicurezza per chi non ha voce, per portare calore ai senzatetto e agli abbandonati;
vanno sostenuti per avere una vita dignitosa, per il bene di tutta la comunità. [1]

Il nostro ascolto, la nostra voce, arrivi forte ai potenti della terra
per dire: basta armi, basta guerre che portano solo distruzione e morte, la comunità vuole la pace.

Se l’ascolto sarà praticato da tutti con grande impegno, coraggio e vera fratellanza,
allora riusciremo a costruire un mondo più giusto: senza più guerre, ma con la pace per ogni cittadino del mondo.

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