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Con il termine “favismo” si definisce un’intolleranza alimentare trasmessa su base ereditaria, caratterizzata dalla carenza dell’enzima G6PD, glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, presente nei globuli rossi, deputato al loro metabolismo e a proteggerlidai processi ossidativi. Tale carenza provoca la distruzione dei globuli rossi e le conseguenti anemia emolitica con ittero, emoglobinuria, anemia grave.

I sintomi, che compaiono qualche ora dopo aver ingerito cibi che scatenano l’intolleranza, oltre a quelli tipici dell’anemia, come pallore e debolezza, sono: ittero, febbre, urine ipercolorate.

Le reazioni non sono per tutti uguali, ma dipendono dalle condizioni di chi è  affetto da favismo, soprattutto in presenza di più fattori, tra cui stress e agenti ossidativi.

Le fave e  i piselli, certamente, sono cause dirette ossidative, così come molti farmaci.

Tuttavia, è preferibile evitare tutti gli altri legumi, anche la soia e i prodotti da essa derivati, piante come la Verbena Hybrida usata come pianta ornamentale, estratti vegetali spesso utilizzati nella medicina orientale, i mirtilli, il vino rosso, sostanze utilizzate per i tatuaggi e anche l’Henné, usato come tintura per i capelli.

Altre sostanze da evitare sono i solfiti, presenti soprattutto nei vini bianchi ma utilizzati anche come conservanti, più comunemente conosciuti sotto forma di sigle numerate da E220 a E228, nella frutta secca.

E’ sconsigliata l’assunzione di mentolo, presente come aromatizzante in caramelle, gelati, dolci, dentifrici, collutori e altri prodotti.

E’ opportuno evitare anche il colorante alimentare artificiale blu, ma anche l’acido ascorbico artificiale, spesso presente in alimenti e integratori vitaminici.

Di seguito potrete apprezzare un esempio di menù adatto a persone affette da favismo.

Chiaramente le dosi sono orientative; per farne un calcolo preciso, è necessario conoscere il paziente e valutare determinati parametri (età, fabbisogno, composizione corporea, sedentarietà o svolgimento di attività fisica, ecc…).

ESEMPIO DI MENU’ PER PERSONE AFFETTE DA FAVISMO
    COLAZIONEUn bicchiere di latte parzialmente scremato (da 200 ml) + 3 gallette di grano saraceno Bio farcite con 100 g di ricotta e un filo di miele + 3 fichi bianchi
  PRANZO  Pasta fredda (preparata con 60-70 g di pasta integrale, 100 g di mozzarella e 150 g di pomodori, condita con 1 cucchiaio d’olio e.v.o. e un paio di foglie di basilico fresco).
SPUNTINO POMERIDIANO2 pesche gialle
  CENA150 g di pollo grigliato, condito con un pizzico di sale rosa, un filo d’olio e.v.o. e della salvia + 200 g di zucchine e melanzane grigliate, pesate a crudo e condite con 1 filo d’olio e.v.o., un pizzico di sale rosa e qualche fogliolina di menta

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