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Il nichel è un metallo duro e malleabile che viene usato nella composizione di numerose leghe metalliche, tra cui l’acciaio inossidabile.

E’ uno dei più potenti allergizzanti, sebbene sia presente anche in alcuni enzimi del corpo umano.

Esso, purtroppo, si trova in numerosi oggetti di uso comune: monete, forbici, chiavi, attrezzi, padelle e altri utensili da cucina. Ciò favorisce la diffusione della cosiddetta dermatite da contatto. In altre categorie di oggetti (bottoni, gioielli, orologi, …), invece,  la presenza è limitata, come previsto dalla legge.

Tra le dermatiti allergiche da contatto, quella causata dal nichel è la più comune e la più studiata; sembra essere più diffusa nelle donne, forse perché è maggiore l’utilizzo di orecchini e piercing.

I sintomi tipici dell’allergia al nichel compaiono in genere da 24 a 72 ore dopo il contatto e sono principalmente:

-ECZEMA nel punto di contatto, sotto forma di puntini o vescicole.

-PRURITO, a volte molto intenso

-ROSSORE

-BRUCIORE O DOLORE

-GONFIORE.

Le eruzioni cutanee possono durare da  2 a 4 settimane e, in caso di contatto prolungato e continuo, possono degenerare in ferite o ulcerazioni.

Esiste  un’altra forma di reazione verso la molecola, legata al suo consumo alimentare, una forma di allergia sistemica al nichel, che può causare anche ulteriori sintomi come:

-ORTICARIA E ECZEMA GENERALIZZATI

-DISTURBI GASTROINTESTINALI (diarrea, stitichezza, gonfiore, crampi, vomito, bruciore di stomaco)

-DISTURBI RESPIRATORI

-RINITE

-ASMA

-MAL DI TESTA

-FEBBRE

-STANCHEZZA

Tra gli alimenti più comunemente considerati a rischio ricordiamo:

-ARACHIDI

-FAGIOLI

-LENTICCHIE E PISELLI

-SOIA

-AVENA

-CACAO E CIOCCOLATO

-NOCI E NOCCIOLE

-POMODORI

Purtroppo non esiste alcuna cura per guarire le allergie, compresa quella al nichel. E’ necessario, pertanto, ridurre il più possibile il contatto con la sostanza.

Da un punto di vista alimentare, si sconsiglia di eliminare totalmente i cibi contenenti nichel; piuttosto è meglio alternarli con quelli che ne siano privi. Si consiglia di rivolgersi ad uno specialista, per evitare di fare, autonomamente, diete che potrebbero causare gravi carenze alimentari.

Di seguito potrete apprezzare un esempio di menù adatto a persone allergiche al nichel.

Chiaramente le dosi sono orientative; per farne un calcolo preciso, è necessario conoscere il paziente e valutare determinati parametri (età, fabbisogno, composizione corporea, sedentarietà o svolgimento di attività fisica, ecc…).

ESEMPIO DI MENU’ PER PERSONE ALLERGICHE AL NICHEL
    COLAZIONEDue bicchieri d’acqua + 200 g di yogurt classico bianco magro    dolcificato con 1 cucchiaino di miele + 3 gallette di riso su cui spalmare della    marmellata 100% pesca + 1 fettina di melone
  PRANZO  180 g di patate (pesate a crudo, bollite senza buccia e condite con un pizzico di sale rosa e un filo d’olio e.v.o.) + 130 g di pesce spada alla griglia (condito con un filo d’olio e.v.o) + 200 g di zucchine grigliate (pesate a crudo e condite con un pizzico di sale rosa ed un filo d’olio e.v.o.)
SPUNTINO POMERIDIANO1 banana
  CENA100 g di p. crudo magro dolce + 250 g di cetrioli (conditi con un filo d’olio e.v.o. e di aceto di vino)

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