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Esiste un modo per tenere sotto controllo malattie neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer?

Molto importante, a tal proposito, è la prevenzione di patologie come il diabete, l’obesità e l’iperglicemia.

Ma come prevenirle? Certamente, un valido contributo è dato dall’attività fisica e dagli integratori. Ma un ruolo preminente è svolto da un’adeguata alimentazione.

Alcuni studi hanno individuato una correlazione tra l’Alzheimer e una forma di diabete, di tipo 3. Il “diabete di tipo 3”, sebbene non riconosciuto da un punto di vista diagnostico, vuole descrivere l’ipotesi secondo la quale la malattia  di Alzheimer , tra le principali cause di demenza, dipenda da una sorta di insulino-resistenza  che si verifica specificamente nel cervello .

Apparterrebbero a tale categoria le persone affette dal diabete di tipo 2, il più diffuso,  a cui è stata diagnosticata la demenza da Alzheimer.

Contro questa “nuova” forma di diabete, oltre al tè verde e al cocco, anche il resveratrolo può contrastare il deposito di amiloide che causa l’Alzheimer.

Ma che cos’è il resveratrolo e in quali alimenti è presente?

Il resveratrolo è  una sostanza nutraceutica, ossia di origine naturale, che può avere effetti positivi sulla salute.

E’ antiossidante e antinfiammatorio; inibisce la proliferazione delle cellule tumorali, riducendone la capacità di intaccare tessuti sani e di formare nuovi vasi che favorirebbero lo sviluppo del tumore.

Inibisce alcuni processi che favoriscono malattie cardiovascolari, in quanto, stimolando la produzione di ossido nitrico, favorisce la vasodilatazione e, di conseguenza,  inibisce la formazione di coaguli.

Il resveratrolo esercita un’azione protettiva nei confronti di malattie neurodegenerative, in quanto stimola la formazione di nuovi vasi nel cervello e la rimozione del peptide β-amiloide, che costituisce la placca amiloide che si accumula in alcune zone  del cervello di chi è affetto da morbo di Alzheimer.

Inoltre, favorisce la riparazione del DNA danneggiato e stabilizza le telomerasi, ossia gli enzimi che prevengono la senescenza e la morte cellulare.

Secondo molti studi, il resveratrolo rallenta l’invecchiamento cutaneo, in quanto protegge l’organismo dallo stress ossidativo e dall’azione dei raggi  ultravioletti, probabilmente mediati da recettori specifici, grazie ai polifenoli presenti sulle cellule dell’epidermide.

Ecco gli alimenti, alcuni di uso quotidiano, che, in quantità diverse, a seconda della varietà, della zona di coltivazione e dei fattori di stress, contengono il resveratrolo:

-l’uva, in particolare la buccia

-il vino, quello rosso più che il bianco

-le arachidi

-il cacao

-frutti di bosco, in particolare i mirtilli.

Allora, perché non gustare una manciata di frutti di bosco, sgranocchiando un po’ di arachidi e sorseggiando un buon bicchiere di vino rosso?

A cura della dott.ssa Lidia Imbrogno

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