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Pubblicato su Lo SciacquaLingua

L’avverbio poco ha anche il comparativo e il superlativo organici (irregolari): meno e minimamente. Il superlativo assoluto è sostituito, per lo piú, con le forme regolari pochissimoassai pocomolto poco. Nel superlativo relativo si può adoperare, ma non è consigliabile, il piú poco: dammene il piú poco possibile. Si può apostrofare davanti a sostantivi che cominciano con una vocale: poc’acqua. È obbligatorio l’apostrofo, invece, nella locuzione poc’anzi. E per finire, attenzione a non cadere nell’errore, comunissimo, di dire e scrivere poco a poco. L’espressione corretta è a poco a poco. I due “poco” devono essere sempre preceduti dalla preposizione “a”; omettendo la quale si cade in un francesismo che nell’idioma di Dante è da evitare.

A cura di Fausto Raso

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