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I provvedimenti eccezionali adottati per contrastare la diffusione del Coronavirus non ostacolano gli spostamenti occorrenti per assistere le persone con disabilità, come precisato in alcune risposte alle domande frequenti pubblicate sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri (www.disabilita.governo.it).

In particolare, è consentito:

– spostarsi per assistere una persona con disabilità a casa di quest’ultima, se ciò è determinato da situazioni di necessità e non è possibile fare diversamente, attenendosi sempre alle regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio. L’esigenza deve essere autocertificata;

– uscire per assistere una persona con disabilità in adempimenti della vita quotidiana come fare la spesa o acquistare beni di prima necessità (medicine, presidi medici ecc), attenendosi sempre alle regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio. La situazione di necessità deve essere autocertificata;

– effettuare spostamenti nell’assistere, per lavoro, una persona con disabilità, se lo spostamento è determinato da comprovate esigenze lavorative (che devono essere comunque autocertificate);

– accompagnare un familiare che, proprio per la condizioni di salute in cui versa, ha bisogno di svolgere, saltuariamente, un po’ di attività fisica all’aria aperta, sempre a condizione che sia strettamente necessario (con autocertificazione dell’esigenza specifica) e rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus.

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