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E’ possibile anche per chi non sa o non può firmare.


Mi
trovo in una situazione di disagio: per portare a termine una lunga
pratica con un ente pubblico ho bisogno di un’autocertificazione da
parte di mia nonna che, però, è analfabeta -e questo
risulta anche dalla carta di identità-. Vorrei evitare spese
notarili. Cosa si può fare in questo caso?”

Le
norme sulla “semplificazione amministrativa” (D.P.R.
445/2000) prevedono la sostituzione della documentazione da
presentare alla Pubblica Amministrazione, ai Gestori o Esercenti
pubblici servizi ed ai privati che vi consentono, con una
dichiarazione sostitutiva di certificazione, detta
“autocertificazione”, per una serie di dati, tra cui: data
e luogo di nascita, residenza, cittadinanza, godimento dei diritti
civili e politici, stato di famiglia, esistenza in vita, ecc.

La
firma sulle autocertificazioni non deve essere ad autentica e può
essere apposta davanti al funzionario competente a ricevere la
documentazione, oppure inviata a mezzo posta o fax allegando la
fotocopia non autenticata di un documento d’identità in
corso di validità.

Nel
caso di impedimento a sottoscrivere perchè il dichiarante non
sa firmare (analfabeta) o non può firmare (per impedimento
fisico), la dichiarazione deve essere fatta dal diretto interessato
al funzionario della pubblica amministrazione competente a riceverla,
il quale, previo accertamento dell’identità del
dichiarante, provvede a rilevare quanto dichiarato e ad indicare
della causa dell’impedimento a firmare, senza la presenza di
testimoni.

Erminia
Acri-Avvocato

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