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“Oggi un vero imprenditore deve anche assolvere a un compito di solidarietà verso il prossimo. Questo è un principio che dobbiamo cominciare a diffondere”. In una Società dove orientare l’obiettivo della telecamera interiore verso il centro della propria coscienza costituisce un esercizio di rara maturità, Diego della Valle (padrone del marchio di lusso “Tod’s”) dimostra di poter porre, sul tavolo del dinamismo costruttivo, un ottimo biglietto da visita. Aver lottato contro i Romiti (Cesare e figlio) per salvare il Corriere della Sera dalla “Famiglia Adams”, l’esser riuscito ad entrare in Mediobanca (salotto buono della finanza italiana), il voler duellare con Adriano Galliani (“longa mano” di Berlusconi) per liberare la Lega Calcio dai prepotenti, ha creato, dietro e davanti questo nuovo modello di uomo di potere, un alone da Robin Hood. Innegabilmente innamorato della sua compagine lavorativa, cui dedica il 95% del tempo e delle energie è riuscito a porre le basi, insieme col suo amico Luca Cordero di Montezemolo, per uno sviluppo formativo di nuove generazioni di giovani lanciati alla ricerca di nuove opportunità da valorizzare più che da sfruttare. D’altronde, in un panorama di aziende in decozione, l’essere a capo di un gruppo privo di debiti che, addirittura, si autofinanzia senza ricorrere a truffe e artifici vari, è sinonimo di lungimiranza e disponibilità a creare reddito, piuttosto che a bruciare risorse…PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.




“Chi segue gli altri, senza riflettere, è destinato a camminare nel dubbio, col rischio di fallire”. Qual è il segreto di quest’uomo tanto schivo quanto produttivo? Pare che, durante una cena di lavoro, l’abbiano sentito affermare: “Spesso, prendo la direzione opposta all’abitudine… e quasi sempre mi trovo bene”.


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