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“Gent. Avvocato, ho cambiato casa, nello stesso comune di residenza, devo chiedere di sostituire la carta di identità, visto che lì compare il mio vecchio indirizzo? Spero in una Sua risposta. Grazie. V. M.”.

Il cambio di abitazione consiste nello spostamento della propria dimora all’interno dello stesso Comune, anche se il trasferimento avviene nello stesso edificio e con lo stesso numero civico. Il cambio di residenza, invece, si verifica quando la persona trasferisce la propria dimora abituale in un altro Comune.

In entrambi i casi, chi si trasferisce è tenuto a comunicare tempestivamente il nuovo indirizzo all’ufficio anagrafe del Comune dove si trova la nuova abitazione. La dichiarazione può essere resa da un componente maggiorenne del nucleo familiare, presentando un documento di identità valido, i dati anagrafici di tutti i componenti, i codici fiscali, nonché gli estremi delle patenti, i libretti di circolazione e le targhe di tutti i veicoli posseduti. Questa comunicazione può essere effettuata anche tramite fax o via telematica.

La variazione di indirizzo all’interno dello stesso Comune (cambio di abitazione) non richiede la sostituzione della carta d’identità, poiché i dati relativi alla residenza sono considerati accessori rispetto a quelli di stato civile (nome, cognome, luogo e data di nascita), che – insieme alla fotografia – consentono l’identificazione del titolare. Di conseguenza, la validità della carta d’identità non viene meno in caso di cambio di residenza o di abitazione.

Diversamente, in caso di cambio di residenza (trasferimento in altro Comune), è necessario aggiornare l’indirizzo sulla patente di guida e sui documenti di circolazione dei veicoli. È sufficiente rivolgersi agli uffici del Comune, che provvederanno a comunicare il nuovo indirizzo agli uffici competenti per l’aggiornamento dei registri relativi a patenti e veicoli.

Queste procedure si applicano anche ai cambiamenti nella composizione della famiglia o della convivenza, e sono regolate dalla normativa anagrafica vigente (art. 4 e art. 13 DPR 223/1989; art. 38 DPR 445/2000)

Erminia Acri-Avvocato

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