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Un modo diverso di abbracciare l’origine del sapere e di chi ne ha tracciato il solco. Un modo per mantenere la mente allenata sulla strada della Cultura “sostenibile”. Estratti dal libro “Filosofi in rima” Casa Editrice Jonia.

BUONA LETTURA E BUON DIVERTIMENTO

Da Platone riceve insegnamento,

però del suo maestro egli contesta

che fra i due mondi v’è allontanamento;

invece, ad unirli ora s’appresta.

“Materia” e “Forma” per lui sono un compatto:

per quattro cause avviene quest’unione;

dalla “potenza”, poi, si passa all’ “atto”

e l’ “Energheia” risolve la questione.

Però, “potenza” contiene l’ “atto puro”

e questo è Dio, che è senza materia,

ma ciò non è un difetto, vi assicuro,

anzi il suo Dio è cosa molto seria!

Se Dio fosse materia, implicherebbe

un divenire, quindi imperfezione;

ma Dio è perfetto, se no egli sarebbe

addirittura uguale alle persone!

Per il problema della conoscenza,

“Tabula rasa” chiamerà ogni mente,

che quando nasce non ha alcuna sapienza

e apprende, poi, però, gradatamente.

Il “concetto” sarà suddiviso

in “estensione” ed anche in “comprensione”.

“Categorie”: di ciò il sapere è intriso;

“generi sommi” è anche l’altro nome.

Ci parla di special ragionamento

e il “sillogismo” è proprio assai perfetto:

fra due giudizi esiste un legamento,

da cui ne emerge un terzo al lor cospetto.

Son tre i princìpi che fondano il discorso:

il primo è di “non contraddizione”;

a questo gli altri due fanno ricorso,

perché ne provan, forse, soggezione.

“Identità” e “terzo escluso” sono,

che, insieme al primo, rendono sovrana

la Logica, a cui dànno anche il tono

di quel mistero che la rende strana.

Non disperate, però, studenti cari!

Studiate bene questo Grande Artista,

per acquisir davver concetti rari,

che, poi, ritroverete sempre in pista!

Chi volesse approfondire questo argomento, può leggere il nostro articolo specifico dal titoloAristotele

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