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Pubblicato su Lo SciacquaLingua

Chissà perché i vocabolari non attestano “delizievole” preferendo  delizioso. Eppure, a nostro modo di vedere, è un aggettivo perfettamente in regola con le norme orto-sintattico-grammaticali: quell’abito è veramente “delizievole”, desta, cioè, delizia. È un aggettivo deverbale della seconda classe essendo composto con il verbo “deliziare” e il suffisso “-evole”. Se da lodare abbiamo lodevole, da ammirare ammirevole, da girare girevole e via discorrendo, perché da deliziare non dovremmo avere delizievole? Faremmo un distinguo, però, tra i due aggettivi: delizioso per qualcosa che ha dato piacere (è stato uno spettacolo delizioso); delizievole per qualcosa che può procurare piacere, godimento (spero che il libro che mi hanno regalato sia delizievole). I lessicografi ci facciano un… pensierino. Delizievole, “schifato” dai vocabolaristi, si trova, comunque, in alcune pubblicazioni.

A cura di Fausto Raso

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