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Il decreto Cura Italia (artt. 23 e 25 D. L. 18/2020) ha previsto un beneficio economico per le famiglie (in cui entrambi i genitori lavorano) che hanno dovuto sostenere spese per servizi di baby-sitting (in alternativa al congedo parentale straordinario), nel limite di 600 euro, aumentato a 1.000 euro per il personale del Servizio sanitario nazionale e le Forze dell’ordine, a decorrere dal 5 marzo (data in cui è stata disposta la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado), con effetto retroattivo e e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni.

La misura economica spetta ai genitori con figli di età fino a 12 anni o con disabilità in situazione di gravità accertata, appartenenti alle seguenti categorie:

  • Lavoratori dipendenti pubblici o privati
  • Lavoratori iscritti alla gestione separata INPS
  • Lavoratori autonomi non iscritti alla gestione separata INPS
  • Liberi professionisti iscritti a casse previdenziali private (subordinatamente alla comunicazione, da parte delle rispettive casse previdenziali, del numero dei beneficiari).

Le domande possono essere presentate tramite:

  • APPLICAZIONE WEB ONLINE, disponibile su portale istituzionale Inps
  • CONTACT CENTER INTEGRATO – numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • PATRONATI.

L’Inps effettua un “monitoraggio” delle domande, in ordine cronologico, comunicando l’accoglimento dell’istanza fino all’esaurimento dei fondi complessivamente stanziati per il bonus.

Erminia Acri-Avvocato

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