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Mentre alterazioni nella nascita di nuovi neuroni, la neurogenesi, in modelli animali affetti da malattia di Alzheimer rappresentano già oggetto di studio, questo stesso processo, negli stadi precoci o presintomatici della malattia, fino ad oggi, non era ancora stato esplorato. Alla luce di ciò, in uno studio interamente italiano e recentissimo, coordinato da Antonino Cattaneo, Giovanni Meli e Raffaella Scardigli, presso la Fondazione EBRI (European Brain Research Institute) Rita Levi-Montalcini, in collaborazione con il CNR, la Scuola Normale Superiore e il Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tre, i ricercatori investigano sui potenziali difetti nella neurogenesi in topi transgenici Tg2576 ad un mese e mezzo di vita, età asintomatica prodromica in termini di accumulo di A-beta amiloide e di neurodegenerazione. Gli autori osservano che le cellule staminali neuronali adulte (aNSCs) nei topi transgenici proliferavano meno significativamente e non arrivavano a terminare il processo di differenziamento in neuroni maturi a causa della iperstabilizzazione patologica dei microtubuli, mediata dalle proteine tau. La neurogenesi del bulbo olfattivo risultava essere fortemente ridotta confermando in vivo il difetto di neurogenesi. Questo fenotipo dipende dalla formazione e dall’accumulo intracellulare di oligomeri A-beta nelle cellule aNSCs. A conferma di ciò, la nascita di nuovi neuroni nei topi viene notevolmente ristabilita, sia in vitro che in vivo, mediante l’espressione di un anticorpo di conformazione specifica anti-oligomeri A-beta, che selettivamente interferisce con la generazione intracellulare degli oligomeri A-beta all’interno del reticolo endoplasmico. Complessivamente questi risultati dimostrano che la neurogenesi delle cellule è già danneggiata ad uno stadio presintomatico di malattia e, in secondo luogo, è causata dalla generazione endogena intracellulare di oligomeri A-beta nel reticolo endoplasmico.

Il lavoro apre nuove possibilità di diagnosi e cura: la ridotta neurogenesi potrebbe rappresentare un nuovo biomarcatore per la diagnosi precoce di Alzheimer; gli oligomeri A-beta rappresenterebbero un bersaglio terapeutico promettente per gli anticorpi anti-oligomeri A-beta come effettivo strumento per il trattamento della malattia.

Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Cell Death and Differentiation

C. Scopa, F. Marrocco, V. Latina, F. Ruggeri, V. Corvaglia, F. La Regina, M. Ammassari-Teule, S. Middei, G. Amadoro, G. Meli, R. Scardigli & A. Cattaneo. Impaired adult neurogenesis is an early event in Alzheimer’s disease neurodegeneration, mediated by intracellular Aβ oligomers. 07 October 2019. Cell Death & Differentiation

Ferdinanda Annesi, Istituto di Nanotecnologia-CNR

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