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Quando la Terra gira intorno al sole è leggermente inclinata lungo il suo asse, perciò la metà superiore del globo, l’emisfero settentrionale, ha un’esposizione ai raggi del sole diversa da quella inferiore, l’emisfero meridionale. L’alternarsi delle stagioni dipende dal movimento di rivoluzione del pianeta. In estate i raggi cadono quasi perpendicolarmente sull’emisfero più illuminato e il giorno dura più della notte. Nell’emisfero opposto è inverno: i raggi arrivano obliqui e il giorno è più breve della notte. In autunno e in primavera il giorno e la notte hanno all’incirca la stessa durata. Ai Poli durante l’estate è sempre giorno, mentre in inverno è sempre notte.

L’anno è diviso in quattro stagioni che durano tre mesi ciascuna. Vicino ai Poli, però, ci sono solo due stagioni, l’inverno e l’estate, che durano sei mesi ciascuna. All’Equatore, non ci sono stagioni, giorno e notte hanno sempre la stessa durata, piove spesso e fa sempre caldo.

Nell’emisfero settentrionale l’estate inizia il 21 giugno e la zona illuminata dal sole è più estesa di quella buia. In questo periodo il Polo Nord è sempre illuminato dal sole, mentre il Polo Sud è sempre al buio. Nell’emisfero opposto inizia l’inverno. L’autunno inizia il 23 settembre. La zona di luce è uguale a quella in ombra. Il 21 marzo è il primo giorno di primavera: come in autunno, la durata del giorno è uguale a quella della notte. Il 21 dicembre inizia l’inverno: la zona buia è più estesa di quella illuminata. Il Polo Nord è al buio, il Polo Sud è illuminato. Nell’emisfero meridionale inizia l’estate.

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