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Le Scalille ,chiamate anche ScaliddreScalette o Cannuletti, sono dolcetti che accompagnano le feste Natalizie di noi calabresi.

Da qualche giorno il loro profumo aleggia nell’aria e ci riporta bambini, quando quest’indimenticabile odor di fritto fuoriusciva dai comignoli di tutte le case del paese.

I più piccini gioiosi, prima nell’aiutare le proprie mamme o nonne nella preparazione di questi frollini deliziosi e speciali, e poi nel donarli alla vicina più affezionata ed ai parenti.

C’era questo via vai di piatti da una casa all’altra. Che bei ricordi e quanta nostalgia!!!

Il termine dialettale scalille significa piccole scale : scalette!!!

Metaforicamente, per i religiosi, indica il punto di partenza verso il giorno dell’Avvento.

Sono appetitose da gustare, secondo tradizione, dopo il cenone di Natale e di Capodanno.

Ingredienti :

  • 1 kg di farina;
  • 4 tuorli d’uovo;
  • 4 uova intere;
  • 6 cucchiai di zucchero;
  • 400 gr di strutto;
  • 1 bicchiere di liquore anice;
  • olio di mais abbondante per friggere;
  • miele d’api o zucchero a velo q.b.

Preparazione:

sbattere le uova intere e i tuorli con lo zucchero, lo strutto sciolto sul fuoco, l’anice.

Si mescola il composto per qualche minuto quindi si aggiunge, un po’ per volta, la farina.

Dall’impasto morbido si ricavano dei cordoncini di pasta della grandezza di un dito, lunghi 15 cm circa.

Si avvolgono a spirale attorno ad un bastoncino di legno(unto di olio), quindi si sfilano delicatamente e si circondano con un altro cordoncino di pasta, in modo da formare un ovale con la spirale al centro.

La scalilla, una volta creata, si passa sul “crivu”( è un cestino di vimini, la cui base è formata da alcuni bastoncini sui quali viene pressata la scalilla per decorarla. Anticamente si usava per setacciare i fagioli( o altri legumi) appena raccolti e privati del proprio baccello ormai secco) per abbellirla.

Friggerle in olio caldo e abbondante fino a quando non avranno acquisito un colore dorato.

Avvenuta la cottura lasciarle raffreddare sulla carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso. Disporle, poi, in un vassoio.

Si possono servire semplici oppure guarnite col miele d’api o con lo zucchero a velo.

Tanti Auguri di Pace e Serenità !!

di Francesca Miceli

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