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Il grande mago fece, per prima, questa domanda…

COSA E’ IL TEMPO

– DI GIOVANNI RUSSO –

Quando un messaggio è vero, risuona attraverso i secoli e si ritrova vivo, vero, ad insegnarci ancora qualcosa:

“Il grande mago fece per prima questa domanda:

qual è, di tutto il mondo, la cosa più lunga e più corta,

più svelta e più lenta, la più divisibile e la più estesa,

la più trascurata e la più rimpianta,

senza la quale niente può esser fatto,

che divora ciò che è piccolo e vivifica ciò che è grande?

Toccava a Itobad parlare.

Rispose che uno come lui

non capiva niente di enigmi e che gli bastava aver vinto con la lancia.

Alcuni dissero che la cosa dell’enigma era la fortuna,

altri la terra, altri la luce.

Zadig disse che era il

TEMPO

Niente è più lungo aggiunse, perché è la misura dell’eternità;

niente è più corto, perché manca per tutti i progetti;

niente è più lento per chi aspetta,

niente è più rapido per chi è felice;

si stende, in piccolo, fino all’infinito;

tutti lo trascurano, tutti ne rimpiangono la perdita;

senza di lui nulla vien fatto;

fa dimenticare ciò che non merita la posterità,

e rende immortali le grandi cose.

L’assemblea trovò che Zadig, aveva ragione”.

VOLTAIRE

Molte volte, per ricercare la verità bisogna utilizzare la semplicità, intesa come esclusione di sovrastrutture, così come ha fatto François Marie Arouet (conosciuto, appunto, come Voltaire) attraverso questo componimento, per descrivere cosa è, per lui, il Tempo: il risultato è davvero efficace, voi cosa ne pensate?

Francesco Chiaia – 17 maggio 2002

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