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Questa sezione, inquadrando il condominio come una microsocietà soggetta alle regole comportamentali relative ai rapporti interpersonali, pone l’accento sui condizionamenti che il livello maturativo del “singolo” determina nell’andamento della collettività.

Si analizzano le norme che regolano il funzionamento del condominio, alla “luce” delle conoscenze psicologiche che stanno alla base di qualunque gruppo ed organizzazione sociale.

Esperti, risponderanno ai vostri quesiti, inviati all’indirizzo E mail erminia.acri@lastradaweb.it

Buona lettura

A) Cos’è l’assemblea dei condomini? 

L’assemblea è l’organo principale del condominio, l’organo ‘deliberante’, avendo la funzione di decidere sulla gestione delle parti e dei servizi comuni dell’edificio, in particolare su:

  1. nomina, conferma, o revoca dell’amministratore e sua eventuale retribuzione;
  2. approvazione del bilancio preventivo e consuntivo annuali ripartendo le relative spese tra i condomini;
  3. opere di manutenzione straordinaria nonché acquisto, vendita o costituzione di diritti reali sulle parti comuni dell’edificio;
  4. promozione di liti o resistenza in giudizi iniziati contro il condominio;
  5. approvazione e modifiche del regolamento di condominio;
  6. decisioni sull’uso delle parti comuni.

VALUTAZIONI PSICOLOGICHEL’assemblea rappresenta ciò che in linguaggio tecnico psicologico, viene definita “collettività”. Le tensioni che si instaurano durante le riunioni, sono direttamente proporzionali al livello di aggressività (accumulata durante i momenti antecedenti) e di nevrosi (più o meno incidenti sulla base di quantità e qualità dei conflitti interiori) dei componenti

B) Chi deve convocarla e quando?

L’amministratore, il quale vi provvede con un atto che si chiama ‘avviso di convocazione’, contenente: il giorno e l’ora della riunione, il luogo della stessa, gli argomenti da trattare. L’avviso deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza a coloro che hanno diritto a prendere parte alla riunione.

Tuttavia, in via eccezionale, possono convocare l’assemblea anche i condomini.

Laddove manchi l’amministratore, invece, l’assemblea può essere convocata su iniziativa di ciascun condomino.

VALUTAZIONI PSICOLOGICHEL’amministratore ricopre il ruolo di leader autorevole, in grado di farsi portavoce delle necessità dei singoli condomini nell’interesse, comunque, dell’intero gruppo. Il suo grado di efficienza dipende dalla competenza, e dall’equilibrio della personalità, che esprimono la capacità di essere concilianti, flessibili, resistenti, solidi e “decisionali” senza tentennamenti.

C) Modalità di svolgimento della riunione:

L’assemblea nomina un presidente e un segretario i quali hanno il compito e la funzione di dirigere e gestire la riunione assembleare, garantendone la validità e regolarità.

La legge stabilisce le condizioni per la valida costituzione dell’assemblea e per la validità delle decisioni, a seconda che si tratti di prima o seconda convocazione ed in relazione all’oggetto.

Delle deliberazioni dell’assemblea resta traccia in un verbale che è trascritto in apposito registro tenuto dall’amministratore.

Le deliberazioni prese dall’assemblea sono obbligatorie per tutti i condomini, anche per i dissenzienti e per gli assenti, i quali, però, possono impugnarle- mediante ricorso all’autorità giudiziaria- quando esse siano contrarie alla legge o al regolamento di condominio.

VALUTAZIONI PSICOLOGICHELo svolgimento di un’assemblea, ripropone gli elementi di psicologia sociale e delle organizzazioni INFATTI, UNA RIUNIONE ASSEMBLEARE PUO’ ESSERE DEFINITA COME UN SISTEMA INTEGRATO DI GRUPPI E SOTTOGRUPPI “CORRELATI”, PER IL CONSEGUIMENTO DI DETERMINATI OBIETTIVI.All’interno del gruppo, esiste una ideologia comune ed una divergente, sulla base di motivazioni più o meno valide che portano singoli membri a dissociarsi ponendosi in opposizione contro tutti o coagulando sottogruppi in contrasto. L’ideologia di gruppo è costituita da norme, valori ed interessi comuni. L’IDEOLOGIA COMUNE PERVIENE A QUESTO RISULTATO CREANDO UN NUCLEO DI BISOGNI COMUNI A TUTTI I MEMBRI E SVILUPPANDO UN METODO COMUNE DI ESPRESSIONE DEI DIVERSI BISOGNI. 

E. A. – Avvocato, Counselor

G. M. – Medico Psicoterapeuta

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