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In aiuto dello sport.


Approfondimenti Tecnici

L’arte e la psicologia possono essere usati come due alleati in aiuto degli atleti in quanto una lettura psicologica di un opera d’arte in maniera funzionale per lo sport può aiutare ad un corretto approccio alla prestazione sportiva. Un esempio può essere dato dall’opera del Domenichino che mostra in un paesaggio 3 azioni che si svolgono contemporaneamente: un uomo che attraversa il guado, una donna a destra in procinto di attraversare il guado ed una signora a sinistra che osserva; le tre azioni possono essere collegate ai momenti in cui si svolge l’azione e cioè il momento presente in cui l’uomo riesce nel suo intento, il momento futuro che sarà quello in cui spetterà alla donna attraversare il guado ed il momento passato che è rappresentato dalla signora che ha visto attraversare il guado.

In campo sportivo possiamo dire che è possibile prendere degli spunti per un lavoro psicologico basato sui tre tempi fondamentali della vita e cioè quello presente del “qui e ora” dove noi siamo interamente e totalmente concentrati ed attenti a compiere una data azione; il tempo futuro di cui ci poniamo degli obiettivi e quindi facciamo leva sul presente, su eventuali modelli che compiono la stessa azione che dovremmo compiere noi; sul passato, cioè sul ricordo, sull’osservazione di quello che è avvenuto in precedenza per cercare ad esempio risorse per la nostra riuscita o trarre insegnamenti.

Per esempio una fonte dell’autoefficacia che è l’aver sperimentato situazioni di successo e quindi per poter aiutare persone che in un particolare momento si sentono in difficoltà o sperimentano un particolare disagio un aiuto per loro è cercare nel passato quei momenti, oppure cercare il posto sicuro o rifugio interiore, tecnica particolare usata per far immaginare alla persona un posto dove ha sperimentato serenità, pace, benessere, o una situazione dove ha sperimentato padronanza e questa ricerca/immaginazione comporta un rilassamento, un beneficio alla persona quando è particolarmente stressata o deve affrontare una situazione particolare.

Un’altra fonte dell’autoefficacia è osservare un modello di riferimento, cioè il vedere un altro che riesce ad affrontare la stessa situazione che affronteremo noi non fa che darci sicurezza in quello che faremo ed aumentare quindi l’autoefficacia.

In particolare con il metodo EMDR si lavora considerando che quello che avviene adesso derivi in un certo modo da esperienze passate memorizzate in modo disfunzionale e quindi il lavoro da fare sarebbe di accedere a quelle informazioni e permettere una elaborazione con l’aiuto di stimolazioni bilaterali che possono essere visive, uditive, o tattili e questo aiuta all’elaborazione dell’informazione più funzionale per star/far meglio ora e poi si può lavorare sul futuro, cioè nel far immaginare alla persona, alla luce del lavoro ed alle nuove cognizioni che si hanno adesso, di affrontare una situazione in futuro.

E questo di può riportare al dipinto del Domenichino, nel senso che ognuno di noi nel momento presente, in casi di difficoltà può ritornare al passato, in particolare ad immagini vincenti o di padronanza e proiettarsi nel futuro immediato per immaginare di risolvere, di riusciure nella sua performance.

Quindi, per esempio, un atleta che voglia raggiungere i suoi obiettivi potrebbe anche pensare di recarsi alla Galleria Doria Panphilj per osservare attentamente il “Paesaggio con guado” del Domenichino (Domenico Zampieri) e riflettere, per fare il punto della situazione, sulla propria forma fisica ed atletica e formulare un piano dei prossimi obiettivi in base a quello che ha fatto fin’ora considerando eventuali modelli a lui simili che sono riusciti nell’intento e ciò potrebbe aiutarlo ad un aumento di autoefficacia che contribuirebbere sicuramente alla riuscita dei suoi intenti.


Dott. Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR

Via Veio 52/B Roma c/o Psico&Art

380-4337230 21163@tiscali.it

www.psicologiadellosport.net


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Il libro è distribuito anche da:

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