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Il bello della vita? Non restare ad aspettare,


Pensieri degli anni difficili.

Un filo di silenzio sui rumori del tramonto.

Pioggia, prepotente ed insistente, invadente e non attesa. Arriva a determinare la fine dell’estate.

Siamo forse tutti già più stanchi oppure solo presi dal momento che incute il dubbio, fa riflettere, ti costringe a dover pensare?

Il piacere che si prova nelle cose! Senza accorgermene dedico la parte migliore di me stessa alla costruzione di un momento. Mai come ora sento l’appartenenza all’ambiente. Vivo, obbedendo spontaneamente alle leggi di Natura e mi ritrovo con le mani nella terra. Il senso di libertà privo, quanto più possibile, dei condizionamenti si esprime consentendo di innalzarmi in volo sopra le cose, sopra ogni cosa possa essere contaminata e… tocco la serenità.

Un passo avanti ed una paura.

Gli incastri naturali della vita. Già ne ho parlato. Si attivano all’istante, anche quando sei preso da tutt’altro. Non ti accorgi finchè nel buio dell’ambiente si determina un incontro di sguardi, al di fuori di ogni contesto, al di sopra di chiunque.

In piedi presto e già impregnata. Pronta ad oltrepassare quella soglia che regalerà un momento di grande intimità. Già lo so, lo pregusto ma conservo la sorpresa, il sorprendersi.

La passione vive di parole. Un dialogo iniziato casualmente, senza averlo cercato o premeditato, in spontaneità, ma forte abbastanza da resistere a qualsiasi distrazione.

Il profumo degli schizzi dell’estate. Si è vero, come quando in un tempo andato si viveva di allegria e spensieratezza e, al ritorno della sera, poca voglia si aveva di tornare.

L’ansia del nuovo giorno che si appresta rende l’aria frizzante e anticipa il momento.

Nel cuore della notte. Per un istante perdo l’equilibrio e mi ritrovo fuori strada; a fatica risalgo ma qualcosa mi trattiene graffiandomi. Sarà giusto alimentare la sintonia con questo gioco di parole velate ma sincere? E che diventano sempre più mie.

Incontro. La dolcezza pervade invadendo, un altalenarsi di minuti delicati e di ricerca di piacere da donare ricamano, nella penombra della stanza, un sentimento nuovo, non mai provato ma inaspettato.

Con passione. Fuori dagli schemi e forse anche un po’ dal mondo, occhi dentro gli occhi ci aiutiamo a superare le difficoltà che ci accompagnano. Con lealtà…

Si muove, animata da qualcosa che ha bisogno dei sensi tutti insieme per poter vivere. Si nutre, di forte sentimento che investe senza invadere, lasciando un po’ tramortiti. O forse increduli? Si veste, di magia e di dolcezza, di mani che si intrecciano, di corpi che si incontrano.

La pausa nella quotidianità dei giorni arriva, è attesa a cercare la chiarezza. E parte in me quel solito conflitto fra ragione e sentimento. Non si può non ignorare.

Alla fine del giorno ricco di parole, mi ritrovo nella freschezza delle colline intorno alla città. Il mare, ormai andato, conserva un’immagine in me densa di celeste, il cielo incontra l’acqua e, quando il vento sopraggiunge impedendo i respiri, uno squillo irrompe a ricordare. La voglia di trovarsi, raccontarsi, annusarsi.

In un angolo di mondo nascosto a tutti ma vivo in noi. Ci ritroviamo senza poter più aspettare il giorno dopo. Sorpresi di vedersi inaspettatamente, una incontrollabile attrazione che trova il suo punto di forza nella sintonia e piacevolezza della comunicazione. In tutti i sensi, con tutti i sensi.

Il bello della vita! Non restare ad aspettare, i desideri non rassegnano, fanno il sale… della vita.

Piano piano, un sempre più crescendo, incomincia un’altra settimana.

 

Fernanda

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