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Dall’acqua… all’aria aperta

La rana, come la maggior parte degli anfibi, depone le uova nelle acque degli stagni e acquitrini. Quando queste si schiudono, ne escono i girini, larve simili a piccoli pesci, che respirano attraverso le branchie, hanno una lunga coda e si nutrono di alghe. Dopo qualche settimana al girino spuntano le zampe posteriori (prometamorfosi) e successivamente quelle anteriori; nel frattempo la coda si accorcia fino a scomparire e si formano i polmoni. Branchie e coda vengono assorbiti attraverso un processo di autodigestione. Il girino si è così trasformato in una rana e può cominciare la sua vita terrestre, durante la quale si nutrirà di insetti e vermi e starà sempre a contatto con l’acqua. La metamorfosi è regolata da un complicato equilibrio di ormoni secreti da ghiandole diverse: la tiroide e l’ipofisi, quest’ultima posta alla base del cervello. La prometamorfosi è scatenata dall’ormone della tiroide, la tiroxina. Al termine della prometamorfosi la produzione di tiroxina diventa insufficiente: interviene allora l’ipofisi che secerne un ormone che stimola la tiroide facendole secernere una quantità maggiore di tiroxina. Sotto l’influenza di questa maggiore scarica di ormone tiroideo, la metamorfosi si compie rapidamente.

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