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Facile, da Cartesio in poi!


 

Manuale di sopravvivenza allo studio – 3° Puntata

La classe mi accoglie in un silenzio quasi surreale. Sono tutti chini sui testi didattici e mi salutano senza neanche rivolgermi lo sguardo. La tutor mi comunica che, l’indomani, tutta la classe sarà sottoposta ad un’interrogazione punitiva per avere scaraventato una buccia di banana sul soffitto. Alzo lo sguardo e noto una mezzaluna che dona un “tocco di colore” giallo al soffitto plumbeo. Mi viene da ridere. Però, se da una parte penso che sia un gesto riprovevole, dall’altro ammiro l’ ingegnosità dei ragazzi… del resto hanno sfidato la forza di gravità e ci sono riusciti!

I ragazzi, intanto, continuano a concentrarsi sui libri e percepisco che la mia presenza è poco gradita. All’improvviso, una studentessa, ad alta voce, rivolgendosi verso di me, dice: “Io ‘sto dualismo cartesiano non l’ho mica capito!“.

Mi avvicino, e indirizzandomi a lei, inizio ad argomentare: “Secondo Cartesio, l’essere umano ha coscienza di sé come res cogitans, ossia come essere pensante. La realtà, a suo parere, è divisa in res cogitans, o meglio l’ambito di ciò che è psichico, e in res extensa, ovvero tutto ciò che è materiale. Tutti i corpi, (compreso il corpo dell’ essere umano), sono macchine. Anima e corpo nell’uomo comunicano attraverso la ghiandola pineale.

Probabilmente ti viene difficile comprendere questo dualismo perchè gli studi successivi dimostrano il contrario.

Il corpo si differenzia e si sviluppa all’interno dell’utero materno e la sua formazione segue una matrice genetica unica, almeno nelle sue basi fondamentali. Se non ci fosse il corpo, la psiche non potrebbe mostrarsi né adempiere alle funzioni a lei preposte.

Riflettendo con attenzione, si può osservare che la psiche senza il corpo sarebbe come uno spirito animato di cui mai nessuno saprebbe niente (una sorte di fantasma) e che pur avendo le stesse capacità potenziali del corpo, non può seguire il medesimo procedimento di accrescimento, perchè altrimenti risulteremmo tutti con identico sviluppo mentale. Inoltre, senza le processazioni di pensiero, il corpo non potrebbe essere vivificato e sarebbe un corpo senza vita.

Dalle riflessioni sopra esposte, se ne deduce che il cervello motore è la psiche, ma questi, senza il corpo, non potrebbe manifestarsi come ESSERE UMANO.

Per dimostrare la validità di queste considerazioni, possiamo osservare che, pur essendo espressioni diverse della stessa energia, psiche e corpo sono costituiti da aggregazioni diverse. Il corpo, infatti, è costituito da energia aggregata in particelle sempre più complesse (abbiamo i quark, gli elettroni, gli atomi, le molecole, le cellule, gli organi, etc.), che plasmano individui simili, da un punto di vista fisico.

La psiche, al contrario, genera sempre psico-fenomeni differenti.

Lo studio consente di dimostrare l’interazione esistente tra psiche e corpo. Infatti, per leggere e per scrivere è necessario che strutture fisiche come gli occhi ed i muscoli del braccio, vengano attivati da pulsioni mentali!

La psiche produce le idee. Queste idee, dopo che sono state vestite dalle parole, mediante le strutture del corpo, possono essere utilizzate durante la comunicazione con il mondo esterno…. come l’interrogazione! Le parole, come sappiamo, costituiscono i sistemi mediante i quali gli esseri umani comunicano, trasmettono, contestano, e, come si dice più comunemente, parlano, discorrono, conversano, ragionano, per appagare fondamentalmente i loro bisogni di vita e poi anche i desideri.

Ecco spiegato perchè non ci viene facile, oggi, comprendere questo dualismo. Del resto, a Cartesio mancavano delle nozioni che, solo dopo, la scienza ci ha trasmesso.

Intorno a me, un manipolo di studenti che ascoltano interessati.

Li osservo, torno verso la cattedra e li lascio studiare. Il patibolo, domani, li attende…tutta colpa di una banana!

…CONTINUA

Giovanna Conforti

*Laurea quinquennale in Scienze della Comunicazione, indirizzo marketing e advertising (conseguita a 23 anni con il massimo dei voti), MBA (conseguito a 24 anni, presso Istituto G.Tagliacarne), Counselor in sviluppo e gestione delle Risorse Umane… ESSERE UMANO considerato da qualche prof. del Liceo con poche capacità innate sviluppate!

Si ringraziano:

  • il Dott. Prof. Giovanni Russo per le sue ricerche. Molto ci si è ispirati e “approfonditi”, nella stesura di questo lavoro;
  • Gli studenti per le loro domande, le loro considerazioni e loro bravate che sono spesso spunto di riflessione.

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