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Col 2010 migliorano le regole sulla trasparenza. Passi indietro, invece, per i mutui e i prestiti.


 

Si dice, di solito, “anno nuovo, vita nuova”, l’anno è iniziato già da un pezzo, ma per i consumatori, per regole a loro favore non ‘c’è mai scadenza e si tratta sempre di gradevoli sorprese.

Questa volta le novità vengono dal settore bancario, ahinoi, sempre in difetto con gli utenti, disponibile più a garantirsi che a garantire ed a far orecchie da mercante per quanto riguarda l’osservanza delle leggi in materia.

Ma procediamo con ordine e vediamo in sintesi i cambiamenti positivi e quei settori, invece, che hanno registrato un peggioramento delle condizioni per i consumatori.

Per quanto riguarda la redazione dei documenti, quelli destinati al cliente devono essere redatti in modo da garantire la correttezza, la completezza e la comprensibilità delle informazioni. I testi devono essere più semplici e più leggibili.


Invariati gli strumenti già esistenti a tutela della trasparenza, quali il documento con i principali diritti del cliente, il foglio informativo, il foglio comparativo dei mutui, la copia del contratto che si stipula con la banca, da consegnare al cliente prima della firma ed il documento di sintesi.


Tra le novità, invece, le guide per spiegare ai consumatori, il mutuo ed il conto corrente. Per alcuni documenti, come i foglietti informativi, che saranno disponibili anche online, è stato stabilito che, oltre ad essere messi a disposizione del pubblico, si dovrà chiedere al cliente, se vorrà, di portarne via una copia gratuita. Sul foglietto, inoltre, dovranno essere anche specificati, i tempi massimi necessari per la chiusura del rapporto, le informazioni sui servizi accessori al rapporto e le differenti voci che costituiscono il costo complessivo del prodotto.

I passi indietro rispetto alla normativa precedente riguardano i mutui ed, in generale, i prestiti.

In caso di finanziamenti, infatti, il cliente potrà scegliere tra la consegna del contratto, subordinata al pagamento di una determinata somma, non superiore alle spese di istruttoria e comunque fino a € 500,00, oppure la consegna delle condizioni normative senza spese, che saranno indicate in un preventivo basato sulle informazioni fornite dal cliente. E’ previsto anche che la consegna non sia contestuale alla richiesta ma entro tempi congrui. Le nuove regole prevedono che il documento di sintesi dei mutui a tasso fisso presenti un piano di ammortamento allegato. Questa disposizione non riguarda e non risolve il problema dei paini di ammortamento dei mutui variabili.

In relazione alle comunicazioni periodiche da parte della banca, il loro costo non sarà superiore alle spese sostenute per l’invio.

Infine, per i correntisti, l’estratto conto, in particolare quello di fine anno, dovrà riportare un riepilogo delle spese sostenute nell’anno solare per il conto corrente, i servizi di liquidità e di pagamento ed anche un riepilogo dei costi sostenuti per affidamenti o sconfinamenti.

Maria Cipparrone

(avvocato e counselor)



[
->http://www.studiolegalecounselingcipparrone.it/]

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