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Dal recesso senza penalità per i contratti a distanza all’aumento delle multe per risanare i conti dei Comuni ed alle iniziative di Trenitalia penalizzanti per il Sud.


 

 

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha sentenziato che per l’acquisto di beni o servizi a distanza, si potrà recedere dal contratto senza pagare penalità alcuna. Il recesso del contratto a distanza, che può essere inoltrato senza specificarne il motivo, deve effettuarsi entro 7 giorni lavorativi.

Le uniche spese che a cui si dovrà far fronte saranno quelle di spedizione del bene al fornitore.

 

Il Comune di Genova ha stabilito un premio di produttività che si concretizzerà in un aumento in busta paga per i vigili urbani che aumenteranno del 15% le multe a carico degli automobilisti.

Una scelta infelice secondo l’opinione delle associazioni dei consumatori che sottolineano come la multa divenga sempre più un mezzo per rimpinguare le casse del Comune, perdendo così la sua originaria funzione educativa nei confronti di chi ha sbagliato. Più multe per i cittadini genovesi più soldi in busta paga per la polizia municipale.

 

Un tavolo al ministro dei Trasporti per far in modo che il Sud d’Italia non sia relegato nella posizione di ”lumaca” d’Italia. Cosi’ le associazioni dei consumatori hanno reagito all’annuncio del piano da due miliardi di euro fatto da Trenitalia per la mobilita’ ferroviaria dei pendolari. Le associazioni chiedono al governo investimenti strutturali mirati, e a Trenitalia che gli investimenti siano fatti soprattutto nelle aree deboli del Paese. Ciò che si teme è il rischio di uno ”sviluppo disarmonico” del trasporto ferroviario fra Nord, Centro e Sud. La mobilita’ e’ un diritto fondamentale delle persone e delle famiglie, non si può continuare a condannare gli utenti del Sud e delle regioni deboli, a vagoni fatiscenti, a tempi di percorrenza biblici, a sporcizia, a stazioni dismesse e assenza di servizi per i diversamente abili.

 

 

Maria Cipparrone

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