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Il giorno atteso dai giovani.



 

Il termine sabato,dal latino “sabbatum” derivante a sua volta dall’ebraico “shabbath ha il significato di “giorno del riposo”. Gli studenti,infatti, fremono nell’attesa del fine settimana. Il sabato è il giorno che viene evocato soprattutto durante la frenesia della quotidianità scolastica,che è la protagonista indiscussa della vita dei ragazzi. Dopo una settimana di studio,di impegni,di attività extra,i giovani avvertono l’esigenza di trascorrere del tempo libero insieme,di ritrovarsi e divertirsi.

Intervistando gli studenti del Liceo Classico Gioachino Da Fiore, è risultato che per il 78% dei ragazzi la meta preferita per trascorrere il sabato sera è la piazzetta di Roges a Rende,mentre il 7% preferisce stare a casa con amici a guardare le partite di calcio,il restante 15% cambia destinazione ogni fine settimana. Alla domanda esci con persone coetanee o più grandi,l’83 % fa parte di comitive eterogenee formate da persone di età diversa,il 17% esce sistematicamente con i compagni di classe. Il 91% ha il cosiddetto “coprifuoco” mentre il 9 % non ha orari e regole da rispettare,ma solo il 52% rispetta l’orario impostogli dai genitori,il restante 48% ritenendo ingiusto l’orario di ritorno trasgredisce ritardando .L’84% dei ragazzi comunica ai genitori il luogo dove trascorrerà la serata rendendosi reperibile,il 16%ritenendosi autonomo sostiene di non aver l’obbligo di informare la famiglia della meta prescelta. Per quanto concerne l’uso regolare di alcool,i dati raccolti sembrerebbero non allarmanti: il 19% degli interpellati ha dichiarato di non berne mai, il 35% di assumerlo raramente e il 36% di assumerlo unicamente nei fine settimana. “Solo” il 6% ha risposto di bere spesso alcool e il 4% regolarmente. La guida in stato di ebbrezza fa inorridire il 97%degli intervistati,solo il 3% non se ne cura,le stragi del sabato sera preoccupano giovani e genitori,gli incidenti notturni sono estremamente frequenti e pericolosi:alcol,velocità,sostanze e stanchezza sono da ritenersi le cause principali. Gli studenti, alla domanda “ritieni sicura la città in cui vivi ?” rispondono con un secco “NO” quasi all’unanimità,il 96% infatti non andrebbe in giro di sera se non con una numerosa compagnia,solo un temerario 4 % si sente sicuro e protetto anche nelle ore inoltrate. Alla domanda “ti piacerebbe che costruissero un luogo che contenga al suo interno tutto ciò che un giovane vorrebbe(cinema,biblioteca,circoli di lettura)?” il 91% risponde si con entusiasmo ,mentre il restante 8% in modo disilluso non crede che una tale iniziativa possa realizzarsi. Dall’inchiesta svolta, è chiaramente emerso che i giovani attendono il sabato sera per riprendersi da una frenetica settimana di infiniti impegni; alcuni trascorrono costruttivamente il loro week-end, altri lo sprecano scioccamente in “bravate” che nei casi più gravi possono rivelarsi fatali.

Il sabato è il nostro momento,è il giorno sospirato nei momenti più critici,il momento che dovrebbe essere costruttivo,divertente,unico. Non può e non deve essere trasformato in una corsa all’illecito,al trasgressivo giusto per sentirsi forti e grandi. Non è così che si cresce. Mordiamolo positivamente il tempo che fugge perché “l’oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno,ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi”(Hemingway).

 

Olga Manduca III D

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