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Dalle violazioni della legge per la corretta informativa televisiva ai consumatori, al sequestro delle bufale nel casertano, dallo sconto sulla spesa per cassaintegrati e licenziati alla ripresa delle tecniche di diagnosi di genetica di preimpianto.


La Guardia di Finanza (nucleo speciale per la radiodiffusione e l’editoria) ha verificato, dopo quaranta controlli effettuati su emittenti televisive a carattere commerciali (in collaborazione con l’Agcom), 21 violazioni della legge relativa alla corretta informativa a tutela del consumatore. Le irregolarità riguardavano televendite di loghi e suonerie telefoniche, associate a concorsi a premio con accesso mediante telefonate a pagamento.

La Guardia di Finanza ha rilevato che le trasmissioni pubblicizzavano premi di importo maggiore rispetto quello previsto nel regolamento dei concorsi, non riportavano il costo della chiamata telefonica, non descrivevano con chiarezza gli oggetti posti in vendita, non erano riportate informazioni relative al diritto di recesso, (come previsto dal decreto legislativo n. 50/1992) non erano riportati i dati identificativi del venditore, non esponevano sullo schermo la dicitura “televendita”.

 

 

I carabinieri dei Nas hanno eseguito nel Casertano il sequestro di diversi allevamenti di bufale e migliaia di confezioni di somatropina, un potente ormone illegale in Italia, utilizzato per la crescita negli Usa e somministrato al bestiame per aumentare la produzione del latte. L’operazione si è conclusa con l’arresto di numerosi allevatori, peraltro legati alla camorra e di numerosi veterinari, che iniettavano il medicinale alle bufale affinché producessero più latte destinato alla produzione di mozzarelle. L’operazione, nell’ambito di un’indagine sull’uso di farmaci dopanti negli allevamenti, segue quella dei mesi scorsi e che portò all’arresto di 25 persone con l’accusa di somministrare farmaci dopanti ai cavalli da corsa per alterare lo svolgimento delle corse e gestire illecitamente il settore delle scommesse.

 

 

La Coop Adriatica e la Coop Consumatori Nordest a partire dal 14 aprile, per 2 settimane, offrono sostegno ai cassaintegrati e ai lavoratori licenziati per crisi, con un’iniziativa che prevede lo sconto del 10% sulla spesa (per tutti i prodotti esclusi farmaci, giornali e riviste che per legge non possono essere scontati). Lo sconto, valevole su una spesa settimanale fino a 60 euro, permette ai fruitori di risparmiare 72 euro nell’intero periodo. Per godere di tale riduzione è necessario essere soci di Coop Adriatica o di Coop Nord Est; chi vuole associarsi potrà farlo dal 6 aprile in poi, recandosi all’ufficio soci presenti nei 24 ipercoop e 209 supermercati Coop aderenti all’iniziativa, munendosi di un documento rilasciato dal datore di lavoro che attesti la condizione occupazionale a partire dallo scorso ottobre. Per documentazione s’intende la lettera di licenziamento per crisi aziendale: ridimensionamento o cessazione attività, una dichiarazione che attesti la cassa integrazione ordinaria o straordinaria, o il contratto di solidarietà. Il lavoratore in crisi riceverà quattro buoni sconto del 10% validi per una settimana, fino al 5 luglio.

 

 

Riprenderanno a breve le tecniche di diagnosi di genetica di preimpianto. Una tecnica, in Italia, realizzata per prima a Catania all’Unità di Medicina della Riproduzione di Hera. L’annuncio è stato fatto durante la conferenza stampa tenutasi a Roma presso la sede di Cittadinanzattiva, dalle associazioni (Associazione Hera Onlus di Catania, Cittadinanzattiva Tribunale per i Diritti del Malato e SOS Infertilità di Milano) che hanno aiutato le coppie che si sono affidati alla procreazione assistita e che hanno presentato i ricorsi poi giunti in Corte Costituzionale.

Quest’ultima ha sentenziato che la legge 40 sulla procreazione assistita è parzialmente illegittima, soprattutto quando si parla di “un unico e contemporaneo impianto di ovuli e comunque non superiore a tre”. Sentenza che lascia maggiore libertà di scelta al paziente e al medico, che in base alla propria professionalità e al singolo caso deciderà quanti ovuli impiantare alla paziente, tutelandone la salute ed evitandole inutili interventi invasivi.

Per i cittadini interessati ad avere informazioni sono stati istituiti tre numeri: 800 097 999, 095/7335199, 06/6718444 e tre indirizzi web: www.sosinfertilita.net (realizzato nella Provincia di Milano); www.hera.it; www.cittadinanzattiva.it.

Maria Cipparrone

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