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Surriscaldamento globale, Tim e Vodafone, ecoincentivi per la rottamazione.


L’Unione Europea continua la sua lotta per combattere il surriscaldamento globale promuovendo iniziative in tutti i settori del mercato: trasporti, edilizia, ed ora anche nel settore delle telecomunicazioni. Dal febbraio del 2010, tutti i decoder immessi sul mercato dovranno essere ecocompatibili ed a basso consumo energetico, salvaguardando così le tasche dei consumatori e l’ambiente.

 L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato due delle maggiori compagnie telefoniche del Paese: Tim e Vodafone. La sanzione di 500.000 euro ciascuno è stata attribuita a causa della modifica unilaterale e sistematica dei piani tariffari senza fornire adeguata conoscenza ai consumatori. Un accusa grave che mina una situazione generale finanziaria già di per sé molto compromessa e che mette a dura prova la fiducia e la pazienza dei consumatori.

Le campagne pubblicitarie lanciate negli ultimi mesi sono allusive, mancano di trasparenza e non mettono in condizione il consumatore di avere piena consapevolezza di ciò che gli si propina, minando le proprie scelte relativamente ai piani tariffari.

Mancanza di trasparenza e informazione dunque soprattutto circa le modalità di attuazione di portabilità di numeri e di rimborsi di credito residuo. Un duro colpo a questo settore dei consumi che ha avuto ripercussioni nel campo della telefonia e delle comunicazioni, che rispetto gli altri settori sembrava essere meno colpito dalla crisi.

 Sempre sul fronte consumi, nel quarto trimestre del 2008 si è registrato un calo nel settore dell’elettronica. Nonostante gli italiani siano appassionati di questo settore, le vendite di telefonini, navigatori, videocamere digitali, sono calate del 10,3% per un valore di più di 6 milioni di euro.

 Il decreto legge lanciato per dare una sferzata ai consumi nel settore automobilistico ha dato buoni frutti: rottamazioni ed incentivi vari hanno fatto sì che si registrasse un rinnovato interesse da parte di potenziali acquirenti, comprovato dalla affluenza record nelle concessionarie di tutte le marche ed un incremento del 60/70% dei preventivi. Che però non significano vendite.

La Fiat continua a vendere più auto all’estero che in Italia, forte vendite infatti in Germania, testimonianza questa della profonda crisi economica che sta investendo l’Italia, come ha sottolineato il presidente della Fiat Montezemolo, ma che deve essere di stimolo a continuare soluzioni che incentivano i consumi del settore.

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