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E’consentito registrare le conversazioni telefoniche del coniuge
sospettato di tradimento?

Sto
per separarmi da mia moglie: pur vivendo nella stessa casa ci ignoriamo. Ho fondati motivi per credere che lei abbia un amante e per averne la certezza vorrei registrare le sue conversazioni a mezzo del telefono di casa: posso farlo?”


Al
marito – o alla moglie – che teme di essere tradito non è consentito registrare le conversazioni telefoniche che il coniuge ha con altri nella casa coniugale, stante la violazione del diritto alla
riservatezza. Come precisato dalla Corte di Cassazione – Sezione
quinta penale –
con la
sentenza n. 39827/06, «i doveri di solidarietà derivanti
dal matrimonio, infatti, non sono incompatibili con il diritto alla
riservatezza di ciascuno dei coniugi, ma ne presuppongono anzi
l’esistenza, dal momento che la solidarietà si realizza
solo tra persone che si riconoscono di piena e pari dignità;
tanto vale anche nel caso di infedeltà del coniuge, poiché
la violazione dei doveri di solidarietà coniugale non è
sanzionata dalla perdita del diritto alla riservatezza».

Erminia
Acri-Avvocato

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