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Quali
agevolazioni sulla pensione?

Il nostro sistema previdenziale prevede che il diritto alla pensione
di vecchiaia
si consegue quando si raggiungono i requisiti di
età, che attualmente sono di 65 anni per gli uomini e 60
per le donne,
ed il requisito contributivo di 20 anni.

La pensione di anzianità,
invece, si può ottenere prima di aver compiuto l’età
pensionabile. Attualmente i requisiti richiesti per essa sono

35 anni di contributi e 57 anni di età.

Se non si sono ancora raggiunti i 57 anni di età, si può
comunque ottenere la pensione di anzianità se si possono far
valere
39 anni di contribuzione.

Tuttavia, il decreto legislativo n.374/93, ridisciplinato dalla legge 335/95
(Riforma Dini) prevede dei benefici per

alcune categorie di
lavoratori che
svolgono
lavori particolarmente usuranti
-ossia attività che implicano un impegno psicofisico
particolarmente intenso, attualmente individuate dal

Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

nella tabella di cui al Decreto Ministeriale 19 maggio 1999 -, i
quali potranno
anticipare la data di pensionamento di
anzianità e di vecchiaia.

I benefici sono i seguenti:

Pensione di vecchiaia: 2 mesi di sconto per ogni anno di attività in
mansioni particolarmente usuranti fino ad un massimo di
5 anni.

Pensione di anzianità: un anno di sconto ogni 10 anni di occupazione in
mansioni particolarmente usuranti
fino ad un massimo di 24 mesi (2 anni).

Le attività maggiormente usuranti individuate nella tabella di
cui al D.M.
19 maggio 1999, sono:

-Lavoro notturno continuativo
– Lavori alle linee di montaggio con
ritmi vincolati
– Lavori in galleria, cava o miniera
– Lavori
espletati direttamente dal lavoratore in spazi ristretti: all’interno
di condotti, di cunicoli di servizio, di pozzi, di fognature, di
serbatoi, di caldaie
– Lavori in altezza: su scale aeree, con funi
a tecchia o parete, su ponti a sbalzo, su ponti a castello installati
su natanti, su ponti mobili a sospensione. A questi lavori sono
assimilati quelli svolti dal gruista, dall’addetto alla costruzione
di camini e dal copritetto
– Lavori in cassoni ad aria compressa
-Lavori svolti dai palombari
– Lavori in celle frigorifere o
all’interno di ambienti con temperatura uguale o inferiore a 5 gradi
centigradi
– Lavori ad alte temperature: addetti ai forni e
fonditori nell’industria metallurgica e soffiatori nella lavorazione
del vetro cavo
– Autisti di mezzi rotabili di superficie
-Marittimi imbarcati a bordo
– Personale addetto ai reparti di
pronto soccorso, rianimazione, chirurgia d’urgenza
– Trattoristi
-Addetti alle serre e fungaie
– Lavori di asportazione dell’amianto
da impianti industriali, da carrozze ferroviarie e da edifici
industriali e civili.

E’ utile, comunque, tenere presente che la disciplina a tutela dei
lavori usuranti è rimasta ancora incompleta per la difficoltà
a trovare un accordo con le parti sociali sulla maggiorazione
contributiva e sulle categorie da includere nel novero dei lavori
usuranti.

Erminia Acri-Avvocato

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