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ALL’ ON. GIANNI LETTA

SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA

DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

PALAZZO CHIGI – R O M A

Penso che, difficilmente, la presente Le verrà recapitata; ad ogni buon fine, è mio intendimento, nella qualità di cittadino, esprimerLe ” frigido pacatoque animo ” quanto andrò ad esporre, brevemente, qui di seguito.

Le recenti consultazioni elettorali hanno manifestato, in modo inequivocabile, l’avversione politica che la gran parte dei cittadini italiani sente nei confronti della “destra” e, segnatamente, del “berlusconismo”.

Quanti la pensano come me ( ed è la maggioranza degli Italiani ) si sono sentiti offesi nella loro intelligenza, traditi nella loro fiducia politica accordata all’on. Berlusconi, perché irretiti da un cumulo di promesse disattese, per cui è stato facile alle forze della sinistra ribaltare, in modo così…assordante, il giudizio elettorale, a loro favore.

Non vi è chi non ricordi il famoso contratto che, tanto platealmente, l’on. Berlusconi, firmò, 4 anni or sono, pronubo l’ineffabile dott. Vespa.

Non vi è chi non ricordi quell’altra sceneggiata espressa su una gigantografia dell’Italia, riempita da una miriade di segni e colpi di gessi, con la quale si promettevano grandi opere di ripristino del territorio, indicando un “passante” appenninico di qua, e di là un traforo, più giù una nuova autostrada, un recupero idrogeologico dalle nostre parti e, ciliegina finale, l’inutile ponte sullo stretto di Messina; ed intanto, la nostra Calabria si sgretola; intere comunità vedono inghiottite dalle frane le loro modeste abitazioni, frutto di sacrifici e di anni di lavoro all’estero, nelle miniere, nelle cave, e nella disperata solitudine che diventa più acuta quando si è forzatamente lontani da casa (Dante, Purgatorio, canto VIII ).

Non vi è chi non constati, amaramente e quotidianamente, il danno che l’introduzione dell’Euro ha determinato sui redditi fissi; e non perché l’Euro, di per sé, sia stato un danno; ma l’egregio on. Tremonti, gli altri professoroni di economia che gravitano nella vostra area politica, sono stati, tutti, così ingiustificatamente imprevidenti nel non predisporre un semplicissimo decreto legge che imponesse all’area del commercio e dei servizi in genere l’obbligo di esporre il doppio prezzo, con l’Euro esposto nel valore proporzionale corrispondente alla lira.

Non vi è famiglia del medio e basso ceto del nostro paese che non faccia i conti con la miseria, l’impoverimento progressivo, la dilagante disoccupazione che affligge i nostri giovani, che rinunciano a formarsi una famiglia e vivacchiano sulle modestissime pensioni dei proprio genitori; ed a proposito di pensioni, non pensi, on. Letta, che sia sfuggito ai più quella subdola manovra amministrativa, grazie alla quale sono state istituite, da parte del Ministero delle Finanze (altra trovata dell’on. Tremonti, avallata dall’on. Berlusconi), una miriade di commissioni mediche che hanno falcidiato il numero degli invalidi civili, e non perché le loro misere pensioni fossero state ingiustamente attribuite, ma non hanno fatto altro, questi medici fiscalisti, che ridurre le invalidità al disotto del 70 %; e così gli invalidi sono rimasti tali, ma senza diritto a sussidii; salvo, poi, a vantarsi di aver elevato qualche decina di pensioni per gettare il solito fumo elettorale negli occhi dei creduloni: ammoniva il grande SPINOZA ” Humanae res non irridere, sed intelligere “.

Invece si continua nello sperpero di risorse e mezzi: era proprio necessario rinnovare ed incrementare il nuovo governo con circa 100 tra ministri e sottosegretari? Il governo federale statunitense riesce a governare un territorio 12 volte superiore a quello italiano e con una popolazione di circa 400 milioni di abitanti, con 90 senatori e 270 deputati; invece, noi cittadini dobbiamo pagare, profumatamente, 960 tra deputati e senatori, ai quali si aggiungono oltre mille deputati regionali, centinaia di migliaia di consiglieri provinciali, comunali e circoscrizionali, centinaia di direttori generali di A.S.L. e di Ospedali, presidenti e consiglieri delle varie Autority oltre a managers e consiglieri personali; qualcuno ha contabilizzato che questa pletora ingiustificata di privilegiati costi, all’erario italiano, qualcosa come 480 milioni di vecchie lire, al minuto! ! C’è da restare allibiti e mortificati se i possessori di un reddito annuale, superiore agli 11 mila Euro, sono, poi, costretti a pagarsi i costosi tickets per accedere alle indagini sanitarie.

A questo punto viene voglia di disertare le urne per tutti i tipi di elezioni, auspicando quel “tanto peggio, tanto meglio” che diventa il lasciapassare di forme politiche autoritarie di cui abbiamo avuto tragica esperienza appena 60 anni or sono e che viene, inutilmente, esorcizzato nelle commemorazioni ufficali; comunque, ad esecrata memoria di quel Vittorio Emanuele III, così funesto per i destini d’Italia.

Certamente, Ella, on. Letta, è pure a conoscenza che nel biennio 2003/2004, ben 180 mila giovani sono emigrati dalla sola Calabria, in cerca di un lavoro al Nord d’Italia, qualunque esso sia, forse, con disappunto dello sciovinismo leghista e del suo profeta, al quale il destino, o meglio, una nemesi, ha negato di mimare, col braccio, il suo motto più famoso; e Le risparmio l’espressione!

Infine, la maggior parte degli italiani siamo convinti che il residuo temporale di un anno non consentirà di recuperare un quadriennio sciupato fra varie promesse, ripicche tra alleati, per cui il prolungare, ancora per appena 10 mesi, una coalizione già morente, determinerà la definitiva scomparsa dalla scena politica dell’on. Berlusconi, del di lui partito e, quel che più dà fastidio, ci costringerà a votare una “sinistra” che si rivede in quell’on. Prodi del quale è nota, e la Sua presidenza all’IRI, e la funzione della Sua “NOMISMA”, e il quinquennio europeo.

P. S. Qualora la presente dovesse essere cestinata, ( e di ciò m’importa poco) si sappia che la medesima viene irradiata attraverso il giornale mediatico La Strad@ (www.lastradaweb.it), la cui diffusione riscuote apprezzati giudizi da parte di un cospicuo numero di lettori – più di 1500 al giorno – anche oltre i confini nazionali.

Formali saluti da parte del cittadino Giuseppe Chiaia, preside in pensione.

27 aprile del 2005.

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