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Sono ingannevoli i messaggi pubblicitari riguardanti corsi di formazione che garantiscono un non veritiero inserimento al lavoro.

Recentemente l’Antitrast (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) si è occupata della pubblicità relativa a corsi di formazione nei quali viene prospettata la certezza di ottenere, all’esito dei corsi, un effettivo inserimento professionale, senza che ciò, poi, si realizzi.

Invero, prevalentemente, gli enti che organizzano corsi di formazione professionale, non procurano anche posti di lavoro, ma segnalano ai propri allievi le offerte di lavoro che provengono da aziende e privati.

Tuttavia, a volte, nella campagna pubblicitaria, vengono utilizzati messaggi con i quali si garantisce l’inserimento al lavoro degli allievi, come nel caso segnalato all’Antitrast, riguardante una scuola di formazione professionale di Torino, che aveva diffuso messaggi pubblicitari come “Impara una professione, a trovarti lavoro ci pensiamo noi”, “L’unica scuola che garantisce la qualità dei propri corsi con la certificazione a tutela degli allievi e del loro inserimento al lavoro”, “Prenota subito la tua formazione e il lavoro”, pur non essendo né un’impresa fornitrice di lavoro né una società di mediazione tra domanda ed offerta di lavoro.

Tali messaggi sono stati ritenuti idonei ad indurre i destinatari a pensare che l’unica condizione per la certezza dell’assegnazione del lavoro sia la disponibilità a seguire dei corsi di formazione, circostanza non veritiera perché la scuola interessata non provvede a trovare un posto di lavoro agli allievi. Pertanto, l’Antitrust, con il provvedimento n. 12918 del 19 febbraio 2004, ha stabilito che gli stessi, potendo pregiudicare il comportamento economico dei destinatari, costituiscono una fattispecie di pubblicità ingannevole, e ne ha vietato l’ulteriore diffusione.

Erminia Acri-Avvocato

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