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Ma come si fa a comprare un bambino di tre anni e pagarlo dieci milioni? E’ assurdo ma è proprio così, questo è quanto è accaduto nel mese di aprile in Calabria dove il “lupo perde il pelo ma non il vizio”. Infatti, anni addietro, un’inchiesta svolta da solerti rappresentanti delle forze dell’ordine portò alla scoperta di un imponente traffico di bambini che travolse nomi eccellenti così come gente comune. Chi si rivolgeva a codesti “signori dei bimbi” (come vengono definiti questi infami trafficanti) infatti, lo faceva con il preciso scopo di “velocizzare” un iter che, altrimenti, sarebbe stato troppo lento a causa della solita burocrazia (almeno così dicevano loro, sarà stata, poi, una semplice giustificazione? Mah chi lo sa..). Ciò che lascia perplessi, però, e che stimola profonde riflessioni, è il fatto che nessuno di coloro i quali commettono questo illecito, perché di illecito si tratta, si preoccupa di sapere “l’iter” alternativo che il bambino è costretto a subire per giungere nei loro rispettivi stati di famiglia! Nel caso di specie, i coniugi catanzaresi hanno acquistato, per dieci milioni delle vecchie lire (circa cinquemila Euro) un essere umano che una gang di albanesi, sempre loro, aveva a sua volta “rilevato” al modico prezzo di un televisore. La vita di un bambino di tre anni in Albania vale quanto un televisore! E’ amaro constatarlo, è sconvolgente verificarlo, è, però, terribile viverlo! A tal proposito, infatti, saremmo curiosi di sapere quante persone, responsabili di simili adozioni, ha avuto o avrà il coraggio di raccontare la verità ai loro figli. Ci incuriosisce ancor di più sapere se la novella “mamma”…PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



…della provincia di Catanzaro, un giorno, guardandolo negli occhi avrà il coraggio di dire (al proprio neo-acquisto) che il suo affetto è costato circa cinquemila Euro più un televisore! Ma è possibile che, ancora, oggi, nel terzo millennio, si verifichino episodi di così alta inciviltà degni, forse, di appartenere, alla preistoria, dove i sentimenti lasciavano spazio alle esigenze di sopravvivenza del quotidiano? E’ possibile che l’egoismo di un genitore sia così cieco da non vedere quanto squallore ci sia dietro questo traffico illecito? E’ possibile giustificare qualcuno che si macchi di questa colpa pur cosciente del fatto che, così facendo, alimenta la sete di denaro di organizzazioni criminali senza scrupoli? Quanti, di questi genitori adottivi, si è passata la mano sulla coscienza? Non sapevano, forse, che per soddisfare le continue richieste, queste disgraziate organizzazioni, depredano mamme naturali dei loro figli, colpevoli solo di essere nati nel posto sbagliato al momento sbagliato? Già al massimo li barattano per un televisore. Ma in che mondo alberghiamo… viene da chiedersi! Però, a ben guardare, il mondo siamo noi, e a noi deve essere attribuita ogni responsabilità per il fatto che questo mondo sia diventato un supermarket delle occasioni, dove, chi ha denaro può permettersi di acquistare di tutto, dalle automobili alle cornee, dai gioielli ai reni, dalle ville ai bambini…in fondo per questi ultimi basta un televisore! In questo momento non ci riesce di provare null’altro sentimento se non quello della vergogna, vergogna per non riuscire a bloccare, con tutti i potenti mezzi che la civiltà mette a nostra disposizione, traffici così deprecabili….o, forse, non siamo, poi, così civili come riteniamo di essere? Su questo interrogativo è aperto il forum delle nostre coscienze!

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