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Avevamo appena finito di denunciare lo scandaloso comportamento tenuto da Trenitalia S.P.A. nei confronti degli utenti della zona dell’alto ionio cosentino, con atteggiamenti impositivi e mafiosi come la chiusura di stazioni ferroviarie strategiche per il comprensorio, soppressione di treni a lunga percorrenza modifiche assurde degli orari dei treni, tutto questo in nome di un miglioramento complessivo del servizio offerto ed ecco che Trenitalia s.p.a. dimostra, ancora una volta la sua noncuranza verso la propria utenza, almeno quella della provincia cosentina (ma è del tutto casuale ci chiediamo?) minacciando di sopprimere(temporaneamente) la linea di collegamento Cosenza – Paola per paventati lavori di manutenzione in una galleria, più precisamente la galleria Santomarco. Spieghiamo subito, per i tanti lettori che non conoscono la realtà infrastrutturale dei luoghi, che tale tratta funge da raccordo, tra la città di Cosenza e la costa tirrenica e che questa, ogni fine settimana permette ad un gran numero di utenti di potersi godere qualche ora di sole, dopo una settimana di stressante lavoro sulle spiagge della costa tirrenica, quella inferiore come quella superiore. La mancanza di rispetto di trenitalia si concretizza nel fatto che, ad oggi, si sono avuti circa 7 mesi per poter effettuare i lavori di manutenzione ordinaria de quo e che si sia deciso di farli solo ora, e cioè nel periodo di massimo traffico di passeggeri. Chi pensa ai pendolari, chi al fatto che, di questi tempi la statale 107, unica alternativa alla linea ferrata per quanti volessero recarsi da Cosenza sulla costa tirrenica… PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



…è sommersa dal traffico dei vacanzieri che l’affollano ad ogni ora del giorno dando vita a snervanti ed interminabili file ? Ciò che infastidisce maggiormente, è rappresentato dal fatto che Trenitalia s.p.a.non tenga minimamente conto delle esigenze dei fruitori del servizio ( e che servizio) e, fatto gravissimo, che utilizzi due pesi e due misure per i viaggiatori del nord rispetto a quelli del sud……..A cominciare dalle condizioni delle carrozze su cui viaggiano i passeggeri per finire a quelle di alcuni tratti ionici della linea ferrata che risultano essere ancora non elettrificate….e poi dicono che siamo nel terzo millennio! Del resto vedere per credere, o meglio, sarebbe il caso di dire fruire per credere! Vorremmo esaminare però anche l’atteggiamento tenuto da alcuni dirigenti che non hanno il coraggio di assumersi la responsabilità di queste clamorose panzanate e che “giocano” un avvilente quanto umiliante “scaricabarile”….quando si riesce a trovarli, tra un periodo di ferie ed un altro, tra una malattia ed un’ altra! E, per continuare una tradizione che poco ci fa onore, la vicenda è stata risolta in extremis grazie all’intervento di alcuni politici, i quali, hanno ricondotto la dirigenza di Trenitalia S.P.A.( che, nel frattempo aveva scaricato la responsabilità sulla R.S.I. s.p.a., che risulterebbe responsabile del patrimonio infrastrutturale, il gruppo metropolis, i servizi immobiliari e via discorrendo) sulla retta via, garantendo il servizio, già pessimo di suo, e rinviando i lavori al mese di settembre. Ma chi offre un servizio a pagamento, ci chiediamo allibiti, però ben abituati, non dovrebbe garantirlo per correttezza nei confronti dei fruitori ( che pagano regolarmente ed al pari del resto d’Italia) piuttosto che per devozione verso qualche politico che ne farà l’ennesimo, falso cavallo di troia per penetrare nella memoria dell’elettore? Evidentemente NO!


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