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A. Einstein :”Non cercare di diventare un uomo di successo quanto, piuttosto un uomo di valore.”

Atmosfera spensierata, ma pregna di contenuti, quella di giovedì 15 maggio da Gigliotti, che, in forma come non mai, si è piacevolmente intrattenuto con i suoi ospiti e con coloro che, fedelmente, lo seguono da casa, con i quali, senza preventivi accordi, ha dato vita a gags inaspettate e divertenti.

Tra gli ospiti presenti, una “vecchia conoscenza” ecioè il preside Giuseppe Chiaia che, con la suacultura ed esperienza di docente, è considerato un pò “l’asso nella manica” dal conduttore che, in occasione della sua presenza, si diletta a spaziare da un argomento all’altro, sicuro di trovare in lui l’interlocutore più idoneo.

Ad “ornare” la serata ha contribuito anche la presenza della titolare di “Casa Valeria”, la sig.ra Valeria Assennato che ha presentato alcuni degli oggetti di ceramica e terracotta siciliani, di cui va molto fiera e che fanno bella mostra nel suo caratteristico negozio di oggettistica e artigianato, sito a Motta di Rovito (CS) in piazza S.Nicola.

Dalla bellezza esteriore si è passati a quella dell’anima con gli argomenti introdotti daIl’ormai noto Giorgio Marchese, che, a proposito dell’arte di vivere positivo, ha citato una massima cinese sul sorriso e sulla possibilità a chi è troppo stanco per donarlo, di lasciagli il proprio.

Gli altri temi toccati dallopsicoterapeuta sono stati la solidarietà, non intesa come assistenzialismo, ma come volontà di aiutare gli altri per migliorare se stessi ed il giusto approccio che il medico deve avere nei confronti delle persone, evitando qualsiasi differenza fra sano e malato “……. in caso contrario egli si perderà sugli ardui sentieri del voler guarire, andando incontro a cocenti delusioni perchè, in ultima analisi, è il guaritore interno a risolvere: il medico si limita, con le cure, a chiedere di percorrere la via corretta!” (G.Groddeck).

Relativamente alla curiosità della settimanaLaStrad@web, ha proposto agli ascoltatori una notizia proveniente dalla Francia da cui è partito un’insolito appello rivolto al Papa e consistente nella richiesta di eliminare “la gola” dalla lista dei vizi capitali. Alla base di tale singolare preghiera, per l’associazione “De la question gourmande”, promotrice dell’iniziativa, c’è la necessità di riabilitare la golosità, che non và più considerata per gli eventuali aspetti peccaminosi, ma piuttosto come simbolo della vita e sinonimo di socialità e convivialità. Non resta, pertanto, per il clan dei golosi che attendere la decisione della Santa Sede…….incrociamo le dita!

Per gli intermezzi musicali, come sempre E. Piscitelli e Valentina Venneri, che, con i brani proposti, riescono a soddisfare sia i gusti degli amanti della canzone melodica italiana che degli estimatori della musica d’oltreoceano.Da LaStrad@web è tutto, arrivederci alla prossima puntata.

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