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Cosa c’è… sotto le verdi chiome?


Il mondo delle piante ci offre una gran varietà di foglie davvero straordinaria. In ogni ambiente le foglie hanno sviluppato caratteristiche differenti per adattarsi alle diverse condizioni climatiche e per svolgere il loro importantissimo ruolo: fabbricare il nutrimento della pianta.


Le foglie delle piante sempreverdi, per esempio, sono robuste e coperte da uno strato ceroso in modo da resistere a lungo alla pioggia, al vento, al sole e agli insetti. Le foglie degli alberi che crescono in ambienti aridi sono perlopiù piccole, quando non sono trasformate in spine, per esporsi il meno possibile al calore. Nella foresta tropicale, invece, alcune foglie hanno dimensioni enormi per trattenere più luce possibile dalla poca che filtra oltre le chiome degli alberi.

Le foglie si distinguono in base alla forma, che può essere lanceolata, cuoriforme, ovale o aghiforme, o al margine, che può essere intero, dentato, ondulato o lobato. Ci sono poi foglie semplici e composte, cioè formate da più foglioline. La maggior parte delle foglie è verde perchè contiene clorofilla. In esse però, sono presenti altri pigmenti che possono fornire una diversa colorazione.

Nell’agrifoglio, per esempio, se la clorofilla non è distribuita in modo uniforme, la foglia ha una colorazione gialla e verde. In autunno quando l’albero si prepara ad interrompere la sua attività di fotosintesi, la clorofilla si decompone e nelle foglie compaiono altri pigmenti. Alcune varietà di faggio e acero hanno le foglie rosse.


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