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E ritorniamo a parlare di guerra ma non per le nefandezze che questa comporta, bensì per le problematiche che questa, inevitabilmente, produce, una volta che le armi, progressivamente, cominciano a tacere. Inizia, infatti, la fase del caos più completo e, stando alle immagini che ci vengono propinate dai media, in Iraq si vive proprio questo momento drammatico; sempre attraverso le immagini, infatti, si coglie lo smarrimento della popolazione civile che s’interroga su quale sarà il destino che li attende e diversi, risultano essere gli atteggiamenti nei confronti delle truppe anglo-americane che vengono considerate da taluni “invasori” da altri “liberatori”; a conferma di ciò osserviamo la gens irachena ora disperarsi, preoccupata di non avere più una patria protetta dalle insegne irachene, bensì soffocata dallo stendardo dello “Zio Sam”, ora gioire per la libertà ritrovata dopo 35 anni di tirannia “consumata” da un sanguinario Saddam Hussein. La anarchia di questa delicatissima fase di transizione, è rafforzata dalle razzie che si stanno moltiplicando giorno dopo giorno nelle città cadute sotto il controllo (che controllo non è) degli alleati, ottenuto bomba dopo bomba. I saccheggi delle ultime ore non risparmiano niente e nessuno, rappresentano, quasi, una rivalsa nei confronti dei simboli del potere iracheno, quel potere sempre più ricco e contrastante con la povertà di quanti, costretti nell’ignoranza, non hanno mai osato ribellarsi per quel sentimento di paura che una tirannia, in ogni dove, diffonde tra i sudditi-schiavi il cui pensiero non ha mai contato più di tanto…PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.




…Ma come sarà il dopo Saddam? Sono in tanti a chiederselo, mentre ancora le bombe colpiscono, con l’intelligenza che può avere uno strumento di morte, obiettivi ritenuti strategici dall’Intelligence angloamericana… mentre i kamikaze diffondono ancora il morbo della paura dettata dall’imponderabile…mentre ancora continuano a morire vittime civili…. mentre il numero dei bambini (che non avranno più un domani e che dall’oggi hanno ricevuto l’ultimo, estremo, saluto ritrovando, forse, la pace, la vera pace.. che, di certo, non può paragonarsi a quella paventata dagli alleati così come a quella sbandierata e predicata dai pacifisti) sale drammaticamente ed inesorabilmente…mentre le truppe irachene continuano a volatilizzarsi, quelle stesse truppe che, in tempi non troppo lontani, promettevano strenua resistenza contro l’odiato invasore….sarà, forse, stato qualche, solito, accordo di sottobanco a salvare nel nulla le famose truppe scelte della guardia repubblicana speciale, vanto di un esercito che fu tra i più temuti del mondo, ma di cui, ora, se ne sono perse le tracce? Ai posteri l’ardua sentenza, perché a noi, miseri mortali, come al solito, non ci è dato di sapere! Così come non possiamo spiegarci, tanto facilmente, quelle immagini che riportano un popolo, fiero, quale quello iracheno, ora inneggiare a Saddam, bruciando le bandiere americane ed oltraggiando con mille improperi “il grande satana”, ora salutare ed osannare le truppe di ” liberazione” angloamericane, distruggendo i simboli di un regime che hanno l’amaro gusto della morte e della repressione, magari taciuta, per una situazione di comodo, proprio da coloro che oggi sono additati come liberatori…..non posso fare a meno di chiedermi come sia pensabile che chi abbia condotto questa guerra, domani, potrà andarsene salutando caramente, contento di aver restituito la libertà ad un popolo oppresso…ma che senso avrebbe…..ma, come si sa, non si può, certo, predire il futuro.. almeno per quanto ci riguarda!

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