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IL FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA…. O DEI CANTANTI?

Il Festival di Sanremo che si riaffaccia nelle nostre case anche quest’anno, è come sempre, attesissimo. E’ ormai un consolidato fenomeno di costume che rappresenta un appuntamento immancabile a cui in molti assistono non solo spinti dalla passione per la musica, ma anche e solo per curiosità.

Eh… sì, il Festival lo si segue spesso unicamente per scoprire chi è il presentatore, le prime donne, i cantanti, gli abiti, le gaffes, gli scandali (eventuali!)…. E’ dal 1951 che, tra alti e bassi, non conosce soste.

Il Festival di Sanremo nasce alle 10 di sera del 29 gennaio appunto del 1951, la radio si collega in diretta dalle 22 alle 23:30 e fa conoscere agli italiani la canzone vincitrice (“Grazie dei fior”) e la sua interprete (Nilla Pizzi).

Beh… il Festival era ben diverso da quello di oggi, c’erano 20 canzoni in gara e tre interpreti in tutto. Sicuramente erano le canzoni a gareggiare più che i cantanti, ma, col passare degli anni, il numero dei cantanti gradualmente aumentò finché si arrivò al punto di far interpretare lo stesso brano a due artisti. Anche questo, si può dire, fu un modo per dare risalto alla canzone più che ai cantanti…

Ci si può domandare il perché di queste riflessioni…

E’ semplice! Basta osservare oggi il festival e tutto quello che ruota intorno a questo grande meccanismo e risulta evidente che le attenzioni sono puntate soprattutto sul “fenomeno” nel suo complesso, ma di quello che era il Festival della canzone italiana è rimasta una splendida evoluzione di lustrini e paillettes che lascia spazio quasi esclusivamente a chi deve “apparire”…. per la cronaca, per il pettegolezzo, per fare tendenza…

E gli autori?…questi artisti dai volti sconosciuti, queste menti creative che si muovono all’ombra dei cantanti e dietro le quinte di tutto il mondo della canzone?

Chi dà loro un po’ di spazio?

Al Festival di Sanremo (come quasi ovunque) i loro nomi vengono letti velocemente prima del titolo del brano e poi?… e poi niente! Nel momento il cui avvengono le premiazioni, si premia sempre e soltanto il cantante, poi si assegna il premio della critica… sempre al cantante! E poi il premio per il miglior arrangiamento… all’arrangiatore! Solo alcune volte si fa riferimento o addirittura si premiano i testi o le melodie … Ma gli autori vengono mai invitati sul palcoscenico per rendere noti i loro volti e avere un applauso dal pubblico?

Vogliamo ricordarci una buona volta che esistono anche loro?

Sono i veri protagonisti ed i veri “motori” del mondo della canzone.

Nel tanto parlare che si fa intorno al festival molti si lamentano della scarsa partecipazione dei “grandi”, degli gli autori illustri… Ma se questo è il trattamento che viene loro riservato perché dovrebbero scomodarsi a partecipare? Una grande sostenitrice di queste stesse tesi è Mariella Nava (cantautrice) che si batte da tempo per ottenere qualche risultato in merito, ma la sua protesta sembra cadere nel nulla. Niente!

La grande macchina del Festival di Sanremo non sembra concedere molti spazi per dare un volto ed un riconoscimento agli autori….eppure sono loro che danno agli interpreti la “materia prima”, lo strumento per poterci investire di emozioni.

Sarebbe forse il caso che gli autori, invece di restare nell’ombra facessero una protesta formale… magari astenendosi per un po’ dal comporre…. ed allora quale festival sarebbe possibile?

Stefania Labate

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