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La notizia è di quelle che rendono ancor più gravose (se fosse possibile) le opprimenti giornate estive. Il ministro dell’ambiente Altero Matteoli dinanzi al dilagare della crisi idrica fattasi recentemente più pesante soprattutto nelle regioni del sud ha proposto, accanto a giusti quanto urgenti interventi strutturali, di aumentare il prezzo dell’acqua.

Queste le testuali parole: ” Spesso usiamo l’acqua in modo indiscriminato, a causa del suo prezzo politico; dobbiamo dunque far pagare di più l’acqua che arriva nelle case, per far sì che venga considerata un bene da tutelare…”!!!

Bravo, signor Ministro, una proposta degna di considerazione. Ma bisogna applicare altri criteri di equità se non si vuole essere inutilmente impopolari. L’acqua è sicuramente un bene prezioso, ma non lo è di meno l’aria che respiriamo o il cibo che mangiamo o il lavoro che svolgiamo per sopravvivere. Ed allora aumentiamo vertiginosamente il prezzo delle sigarette (ormai statisticamente nocive alla salute); aumentiamo il costo dei telefoni cellulari ( forieri di un inquinamento ambientale fuori dal comune); aumentiamo le multe alle industrie che scaricano in mare enormi quantità di sostanze tossiche.

E’ vero gli sprechi ci sono, ma non è aumentando il prezzo dell’acqua che la stessa potrà essere considerata un bene da tutelare.

La tutela dell’ambiente è propria del legislatore e tutti siamo perfettamente a conoscenza del fatto che la scarsità delle risorse idriche è il risultato della “tropicizzazione” dei paesi industrializzati a causa delle politiche ambientali sbagliate.

Diminuiamo allora il già elevato costo dei Parlamentari abbondantemente sovrapagati, a parità di ore lavorative, rispetto ad un comune professionista, forse si riuscirà a capire che tanto…spreco di risorse a nulla giova se non a creare l’esatto opposto di un buon governo.

So bene che battaglie come questa sono perse in partenza ma qualcuno dovrà pure ribellarsi dinanzi all’inettitudine di quanti sono stipendiati proprio per garantire il benessere della collettività.

Gravare ulteriormente, ad esempio, sul già basso reddito di una coppia di contadini siciliani o pugliesi aiuterà a risolvere il problema della siccità?

Da tempo ormai gli scienziati tuonano contro le politiche di progressiva distruzione dell’ambiente ma nessuno sembra tenere nella giusta considerazione queste grida d’allarme. Cosa si fa per ridurre gli scarichi delle industrie? Cosa si fa per limitare l’inquinamento ambientale ? Come procede il monitoraggio della atmosfera in ordine alla fascia di ozono?

Una volta che il danno è fatto è naturale che servano risorse economiche per porvi rimedio, ma non c’è rimedio migliore della prevenzione.

Sarebbe utile in tal senso che i sigg. onorevoli di tanto in tanto frequentassero i reparti di oncologia dei vari nosocomi italiani per portare la loro solidarietà ai tanti ammalati di tumore ai polmoni o alla pelle.
Vite distrutte dall’insensatezza e dalla mancata capacità di intervenire sui reali sprechi dell’odierna società.


Cosa dovremo aspettarci ancora? Il nostro è un popolo civile e sottomesso (soprattutto il Meridione terra di conquista e di razzie) ma bisognerebbe far attenzione : la storia insegna che l’uomo assetato o affamato è difficilmente contenibile. Chi ha orecchi per intendere, intenda…!!!!

PINO BARBAROSSA

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