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Se si affronta con maturità il percorso di Formazione lavorativo, saremo soddisfatti delle scelte effettuate perché ci condurranno verso un sicuro risultato: il successo.


“Formazione e Lavoro”

– Una Proposta per un Migliore Uso delle Proprie Capacità –

di Francesco Chiaia

avvocato penalista

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Il percorso per raggiungere obbiettivi qualificati e corretti nella vita lavorativa di ognuno di noi, sembra che ci obblighi a rispettare un ammonimento che ci giunge da molto lontano: “…tu procaccerai il pane col sudore della tua fronte”, il lavoro come pena…è questo il messaggio che ci entra dentro dai nostri “pori mentali”, è questo l’apprendimento che introiettiamo, un apprendimento, come mi ha sempre spiegato un mio amico il prof. Giorgio Marchese – medico psicoterapeuta ad indirizzo dinamico – a “scatola chiusa”: ossia me lo prendo così com’è non aprendo la scatola per verificarne il contenuto, ma accettandola così come mi giunge, solo perché mi giunge da qualcuno cui voglio od ho voluto bene, come dire è inutile usare la mia testa: è andata bene così per quelli che me l’hanno regalata questa scatola e così sarà per me. È chiaro che mi riferisco a me ed a me soltanto.

Arrivato ad un certo punto della mia vita ho scoperto che avevo bisogno di aprire quelle scatole, tante, che affollavano e per certi versi, ma in misura minore, ancora affollano la mia mente, ho iniziato il processo di deframmentazione dei dati ( un po’ come si usa per il nostro computer di casa ) che avevo, ed ho, in memoria per togliere, come scrisse Dante nella Divina Commedia – canto VI del Paradiso parlando di Giustiniano – ” il troppo e ‘l vano” dalla mia mente, in modo che, più libera, possa volare in alto svincolandosi dalle “catene” cui mi ero costretto.

Così, partendo dallo studio di alcuni testi del prof. Giovanni Russo – medico psicoterapeuta ad indirizzo dinamico fondatore ed ideatore della Scuola di Formazione per psicoterapeuti ad Indirizzo Dinamico in Roma – ho appreso che tutti noi alla nascita siamo uguali, è solo nel corso del tempo che trascorre che ci diversifichiamo nello sviluppo e nell’uso delle nostri doti, rispetto all’ambiente.

In quest’ottica, capirete bene, che le cose mi si sono rivelate sotto un’altra luce.

E così ho imparato che tutti gli Esseri Umani possono ottenere il meglio dalla vita, a queste condizioni:

  1. che si impegnino a conoscere se stessi,
  2. che sappiano ed accettino di avere dei limiti,
  3. che questi limiti possono essere superati con l’impegno,
  4. che imparino a conoscere le proprie potenzialità ed a svilupparle,
  5. che possono sbagliare e che nello sbaglio ci potrebbe essere l’essenza della propria forza di Esseri Umani,
  6. che una volta sviluppate le proprie potenzialità imparino ad usarle.

Subito dopo queste riflessioni, scaturite dalla attenta lettura dei testi del prof. Giovanni Russo, mi sono chiesto come si raggiungono tutti questi punti, che mi apparivano, all’epoca, lontani da conseguire, lontani persino per la mia presunzione negativa e per la mia arroganza, e poi non riuscivo davvero a capire quali fossero le potenzialità che dovevo avere e che non conoscevo.

Era più che mai necessario iniziare a cercare chi potesse spiegarmi tutte “quelle cose”.

Tutto quello che oggi sono lo devo a me stesso, ora lo so, ma questa nuova edizione riveduta e corretta di Francesco Chiaia è dovuta al caso che ha determinato un incontro per me unico, quello con la mia compagna, Mariella, che grazie ai suoi messaggi, nei primi tempi della nostra relazione qualche volta ai limiti del “diktat”, mi ha letteralmente spinto a prendere consapevolezza che per poter “portare fuori” i tesori che sono dentro ognuno di noi è necessario apprendere, grazie a Professionisti attendibili, un metodo concreto corretto efficace che ci insegni a capire quali siano i nostri veri bisogni, ed a soddisfarli distinguendoli da tutti quei desideri che possono logorare la vita di chi tenta di soddisfarli perché i desideri non finiscono mai ( a tal proposito propongo di leggere i libri del prof. Giovanni Russo, basta contattare questo web magazine o contattarmi tramite la mia e-mail per avere informazioni utili al riguardo ).

Con questo assetto mentale, che è un risultato cui io tendo, diventa abbastanza lineare capire quali siano gli obbiettivi da centrare: posso solo dire che ad oggi da quando ho iniziato a capire che è necessario imparare a vivere per diventare “professionisti della vita” per ottenere il meglio dalla stessa, da collaboratore di uno dei più qualificati Studi professionali penali della città dove risiedo, sono diventato io titolare di uno Studio professionale penale, attendendo autonomamente senza ( come direbbe mio padre ) l’aiuto di parrocchie, segreterie di partiti politici od altro, a tutti i miei bisogni ed anche a qualche desiderio, soprattutto grazie al fatto che, come ho scritto nei miei precedenti lavori, un mitico personaggio abitante di un isola sita nell’arcipelago del Mare dell’Identità, al quale mi sono rivolto per sottopormi ad un training psico-fisico adeguato all’intrapresa, ha deciso, dopo i numerosi miei tentativi di entrare nel suo team, di inserirmi fra i suoi allievi per potermi insegnare… “i trucchi del mestiere”: il mestiere di Essere Umano corretto ed adeguato nello sviluppo e nell’uso delle sue qualità interiori.



Francesco Chiaia 2002



P.S.

Che il mitico personaggio esiste davvero l’ho detto…ma che l’isola è a portata di mano ed è facilmente raggiungibile, ancora non lo sapevate….basta chiedere le giuste indicazioni, alle persone giuste.

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