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Letteralmente “Imparando dal fare”. Cosa significa e cosa rappresenta il learning by doing nell’ambito di una gestione aziendale? Le ragioni di successo di un’azienda dipendono dalle capacità dei propri uomini di rispondere alle sfide avanzate dal mercato. Da qui il nuovo approccio alla formazione professionale attraverso i sistemi di simulazione di gestione integrata d’azienda.



Una delle esigenze avvertite da coloro che, all’interno dell’azienda, si occupano di gestione delle human resources consiste nella difficoltà di riuscire a creare un added value (valore accresciuto) nel personale.

Un’azienda avrà successo se i suoi uomini saranno adeguatamente formati.

Motivazione, acquisizione di dati ed allenamento rappresentano un trittico vincente. Uno strumento di formazione in grado di rispondere ad un mercato sempre più esigente è il Business Game, che consiste in un sistema di simulazione di gestione d’impresa, in cui a ciascuna delle squadre partecipanti è affidata la conduzione di un’azienda “virtuale”, operante in un mercato competitivo. Ogni squadra assume delle decisioni nell’ambito delle aree funzionali di cui si compone la gestione aziendale e cioè marketing, finanza e produzione. Le decisioni di tutte le squadre sono analizzate ed elaborate attraverso procedimenti informatici ed econometrici per determinare i risultati complessivi sull’andamento di ciascuna azienda. Al termine di ogni “round”, ogni errore o successo si trasforma in un motivo di discussione in vista delle future decisioni. Uno dei vantaggi del Business Game è proprio quello di stimolare il confronto ed il lavoro in team. Ad ogni decisione si arriva dopo aver valutato attentamente tutte le alternative e le conseguenze possibili. Si tratta di un importante esercizio, in cui i futuri “uomini d’azienda” imparano a conoscere i processi decisionali tipici del management. Oltre all’interdipendenza tra le diverse aree della gestione, il Business Game mette in evidenza ai partecipanti la continuità della gestione e l’importanza della coerenza delle strategie adottate nel corso del tempo. Ma cosa s’intende per strategia? La parola strategia è mutuata dal linguaggio militare e nel linguaggio economico aziendale è rappresentata dalla determinazione di finalità ed obiettivi a lungo termine, attraverso l’adozione di linee d’azione ed allocazione delle risorse necessarie per conseguirli. Pertanto, ad ogni giocata, i risultati ottenuti dipendono anche dall’andamento passato della gestione ed influenzano in maniera decisiva le performance future. In virtù del collegamento esistente tra un periodo e l’altro nell’ambito della gestione aziendale risultano importanti le scelte decisionali e le relative conseguenze in una dimensione temporale che va oltre il singolo periodo. Dal confronto fra i propri risultati e quelli delle altre squadre, ognuna di esse può valutare il successo della propria strategia e quindi dei fattori che lo hanno determinato. In effetti, in ossequio ad uno dei principi economici fondamentali che è quello dell’ottimizzazione delle risorse e la riduzione degli sprechi, si tratta di allocare un ammontare limitato di risorse attraverso le varie scelte decisionali in modo tale da massimizzare il risultato finale. Ma per fare ciò bisogna affinare la propria sensibilità per comprendere il mercato ed adeguare le proprie scelte ad esso. Il Business Game pone l’individuo al centro del processo formativo, cioè il soggetto viene coinvolto in prima persona nell’esperienza della gestione e responsabilizzato sulle proprie decisioni. Ma su che cosa si fonda il Business Game? Esso trae origine dal considerare la scelta della strategia e la formulazione delle politiche all’interno di un’impresa come processi di apprendimento: le strategie si formano sul campo attraverso una continua interazione con l’ambiente.

Padre di tale metodologia è lo studioso di economia aziendale Richard Normann. Nel suo pensiero la strategia è vista come il risultato di un processo di apprendimento continuativo (il learning by doing), sorretto da un’idea guida (business idea) che consente all’azienda di distinguersi in ogni segmento di mercato dai propri concorrenti.

I sistemi di simulazione di gestione aziendale nascono e si diffondono rapidamente nei paesi anglosassoni. All’inizio degli anni ’80 iniziano ad affermarsi anche in Italia, sebbene ancora molto semplici ed in grado di coprire una sola area di gestione (o il marketing o la produzione). Successivamente, grazie anche all’evoluzione delle tecnologie informatiche si è registrato lo sviluppo di sistemi di simulazione più complessi e realistici. I Business Game di ultima generazione utilizzano le moderne tecnologie Internet e Windows, pertanto si tratta di sistemi complessi in grado di coprire numerose aree della gestione aziendale, mettendo a disposizione dei partecipanti un numero di variabili decisionali elevato. Inoltre, attraverso l’utilizzo delle più moderne tecnologie di comunicazione, si è superata la necessità della presenza fisica degli utenti per l’attiva partecipazione ai game. La soluzione di adottare Internet risolve questa difficoltà. Infatti, ciascun partecipante al gioco è in grado di inserire i dati relativi alle decisioni e visualizzare i risultati conseguiti accedendo direttamente ad un sito Internet del game mediante la procedura che garantisce l’ingresso esclusivo della persona alle pagine dedicate alla propria società. Al termine del game si determinano i vincitori attraverso un processo di rating (valutazione). ogni squadra viene valutata attraverso la somma delle performance di ogni periodo, cioè gli indici di bilancio che esprimono in modo sintetico l’andamento nel corso del tempo dei diversi aspetti gestionali.

I Business Game, quindi, si rivelano molto utili come strumenti di formazione professionale e per la loro flessibilità progettuale sono adattabili alle diverse realtà economiche.

Essi vengono ormai considerati come una delle innovazioni principali nell’evoluzione della formazione manageriale perché consentono un’autoformazione guidata che garantisce una rapida percezione dei problemi aziendali, permettendo un notevole risparmio in termini di tempo e di sforzi tipici dei sistemi tradizionali. Rappresentano, dunque il futuro della preparazione imprenditoriale in quanto consentiranno di formare dei giovani professionisti in grado di affrontare una realtà aziendale mutevole e sempre più evoluta.

avv. Maria Cipparrone

giurista d’impresa

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