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In questi periodi di grande freddo, risulta attuale ed utile qualche accorgimento, teso ad un migliore utilizzo degli impianti di riscaldamento e, soprattutto, ad un risparmio nei consumi energetici.

Utilizzare razionalmente un bene e, soprattutto, evitarne lo spreco, porta un vantaggio immediato al consumatore ed un conseguente arricchimento per tutta la comunità.

Relativamente agli impianti di riscaldamento delle abitazioni, è stato calcolato che in Italia, l’energia consumata per il riscaldamento degli ambienti e per l’acqua calda è pari al 15% del totale dei consumi energetici.

Se si vuole ottenere una riduzione sensibile sul costo delle bollette, bisogna investire in maniera intelligente, evitando alcuni errori frequenti e correggendo alcuni difetti nelle case.

Le spese per il riscaldamento non dipendono solo dalla grandezza degli ambienti, ma anche dalle dispersioni di calore che possono dipendere da più fattori.

Innanzitutto, bisogna evitare di riscaldare stanze vuote o inutilizzate e di aprire la finestra per diminuire la temperatura. Se un ambiente risulta molto caldo è sufficiente chiudere la manopola del termosifone e lasciare aperta la porta.

Infiltrazioni di aria fredda e fughe di aria calda dalle finestre, dispersioni di calore attraverso le pareti esterne o il tetto, sono problemi diffusi ma facilmente risolvibili. Infatti, basta scegliere un materiale isolante più idoneo al proprio fabbisogno. Se le finestre hanno un solo vetro, è possibile proteggersi con tendaggi pesanti o, se non si vuole rinunciare alla luce e al panorama, si può applicare su tutta la superficie della lastra una sottile pellicola trasparente. Le guarnizioni dei serramenti esterni, inoltre, devono essere sempre in buone condizioni, in caso contrario sostituirle o usare il silicone, piccoli rimedi che porteranno vantaggi immediati ed a basso costo. Da controllare anche i cassonetti in cui si avvolgono le serrande e le porte d’ingresso degli appartamenti.

Per ciò che riguarda, invece, l’impianto di riscaldamento, il DPR n.551 del dicembre 1999 rappresenta il più recente intervento normativo dedicato al risparmio energetico.

Tale decreto rende obbligatoria l’installazione di valvole termostatiche ed il controllo periodico di tutti gli impianti termici (sia centralizzati che autonomi), oltre a stabilire, mediante regole precise, come effettuare la manutenzione annua degli impianti.

Le operazioni che assicurano un corretto funzionamento del sistema sono la pulizia della caldaia, la regolazione della combustione del bruciatore e analisi dei fumi che fuoriescono dal camino. I vantaggi che ne derivano sono notevoli: con la ripartizione ottimale del calore prodotto dalla caldaia si eliminano i surriscaldamenti, con un risparmio energetico fino al 20% e si ottiene una diffusione omogenea della temperatura, sia all’interno del singolo alloggio, sia tra i diversi appartamenti. La responsabilità della conduzione e manutenzione degli impianti è degli amministratori di condominio, i quali possono delegare ad una ditta specializzata che, oltre a garantire il mantenimento della temperatura ambiente entro i 20 gradi, ha il compito di registrare le operazioni di manutenzione sull’apposito “libretto di centrale.”

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