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A “bocce ferme”, conclusi i lavori e gli scontri del “G 8” tenutosi a Genova dal 20 al 22 luglio 2001 (dopo Seattle, Goteborg, Quebec City), cerchiamo di capire, senza pregiudizi o condizionamenti, le posizioni “GLOBAL” e “ANTIGLOBAL” su Ambiente – Economia e finanza – FMI – Information Technology – Immigrazione – Indebitamento del terzo mondo – OGM – Prevenzione e trattamenti sanitari – Privatizzazioni – Ricerca scientifica – Violenza di Stato (Pena di morte).
GLOBALIZZIAMO? 

AMBIENTEGLOBAL – Con il protocollo di Kyoto, approvato in Giappone, nel 1997, vennero indicati per tutti i paesi gli impegni di riduzione delle emissioni di gas capaci di produrre l’effetto serra. Il Protocollo di Kyoto, però, entrerà in vigore solo nel momento in cui vi abbiano aderito non meno di 55 stati responsabili per almeno il 55% delle emissioni. Attualmente solo 14 paesi hanno ratificato il protocollo e producono complessivamente, una percentuale irrisoria dell’effetto serra. Gli Stati Uniti, tra i principali responsabili dell’inquinamento globale, non hanno ratificato l’accordo. I ministri dell’ambiente dell’Unione Europea hanno stabilito di ratificare Kyoto entro e non oltre il 2002 e che tutti gli stati membri si attivino per il raggiungimento di questo obiettivo. Su questo punto, siamo, attualmente, in posizione di stallo.
ANTIGLOBAL – Si chiede che il protocollo di Kyoto, considerato oggi il “trattamento minimo indispensabile a favore dell’ambiente”, divenga immediatamente esecutivo per tutti i paesi industrializzati.

ECONOMIA E FINANZA

GLOBAL – La globalizzazione è soprattutto finanza globale. Le grandi borse mondiali sono tutte collegate fra di loro, le transazioni finanziarie sono perenni, sempre possibili per qualunque grande operatore, 24 ore su 24. Negli ultimi 20 anni il flusso dei fondi giornalmente negoziati sui mercati valutari è aumentato di 90 volte. La prima mossa obbligata della globalizzazione, da anni, è stata quella di spostare le attività produttive laddove il lavoro costa meno. È una regola dell’economia liberale, ma anche un immenso flusso di investimenti privati verso i paesi in via di sviluppo: oltre 200 miliardi di dollari solamente nel 1999. I sostenitori del libero mercato ritengono che la ricchezza prodotta sia in grado, complessivamente, di creare benessere e un maggiore numero di posti di lavoro: il fenomeno, comunque, ha creato squilibri in termini di risorse ed occupazione con pericolose concentrazioni e rischiosi depauperamenti.

ANTIGLOBAL – Si chiede : a) il diritto al “lavoro decente”; b) la fine dello sfruttamento del terzo mondo; c) il rispetto delle norme contro il lavoro minorile; d) l’approvazione della Tobin tax, un’imposta mondiale ideata da James Tobin, Nobel per l’economia nel 1981, che consenta un prelievo dello 0,1% su tutte le transazioni finanziarie e valutarie da investire in politiche di sostegno economico e occupazionale, nazionali ed internazionali; e) la promozione di meccanismi trasparenti di controllo dei flussi di capitali.

FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE

GLOBAL – Il Fondo Monetario Internazionale è, insieme alla Banca Mondiale (BM) e all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), l’istituzione sovranazionale che governa l’economia globale. Con i loro progetti, questi organismi intervengono con forti immissioni di capitali e cercano di risolvere situazioni di crisi o di squilibrio, imponendo però linee guida per l’economia dei paesi coinvolti. La WTO, di cui fanno parte oltre 130 paesi, negli ultimi anni, ha permesso di evitare le grandi guerre commerciali internazionali.

ANTIGLOBAL – Si chiede che tutti gli enti economici e finanziari si ritirino, lasciando più spazio all’ONU. Questo perché, si ritiene che il 60% dei progetti finanziati da FMI e da BM abbia provocato disastri sociali ed ecologici.

G 8

GLOBAL – La sigla significa “Gruppo degli 8 paesi più industrializzati”, fondato come G7 più la Russia, dopo la crisi petrolifera del 1973. Del vertice, che si riunisce a turno, fanno parte i capi di governo di 8 nazioni: Francia, Canada, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti e Russia. L’ordine del giorno è stabilito dal paese ospitante.

ANTIGLOBAL – Si chiede che le sedute del G8 siano pubbliche e che nessuna decisione possa essere presa dai grandi senza il diretto controllo e avallo dei parlamenti nazionali.

IMMIGRAZIONE

GLOBAL – Uno degli effetti della globalizzazione è la crescente pressione dell’immigrazione verso i paesi più ricchi, determinata soprattutto dall’accesso alla comunicazione di massa. L’Unione Europea calcola che la pressione demografica dall’Africa e dall’Est riguarderà fra i 70 e i 100 milioni di persone nei prossimi 10 anni.

ANTIGLOBAL – Si chiede: a) che in tutto il mondo la libera circolazione delle persone sia garantita e totale; b) il diritto d’asilo per tutti i rifugiati; c) la regolarizzazione sociale e politica degli immigrati ovunque approdino.

HI – TECH

GLOBAL – La tecnologia sta subendo accelerazioni spaventose e la globalizzazione è riuscita a spostare anche nelle zone più povere del mondo qualche significativo avamposto di alta tecnologia. È accaduto soprattutto nelle strutture sanitarie e nelle telecomunicazioni: l’anno scorso sono stati 420 milioni i telefoni cellulari venduti nel mondo: saranno 1 miliardo nel 2004.

ANTIGLOBAL – Si chiede che l’accesso alle nuove tecnologie non sia strumento di colonizzazione culturale.

INFORMATION TECHNOLOGY

GLOBAL – Oggi la globalizzazione è soprattutto Internet, frequentata per il 90% da consumatori che abitano nei paesi del G8. Ma ormai esiste una rete di mezzi altamente tecnologici, che permette l’immediato e continuo scambio d’informazioni su scala mondiale: negli ultimi 20 anni il costo di una telefonata intercontinentale è calato di 90 volte. Solamente in Italia, entro il 2001, saranno in funzione 4 milioni di parabole satellitari. In Germania il 93% delle case riceve canali stranieri. Il vantaggio, dal punto di vista del controllo democratico sui governi è evidente. Ovviamente esistono pesanti squilibri: si calcola che nel mondo solo 1 miliardo e 200 milioni di persone abbiano accesso alla rete telefonica. In Africa soltanto una famiglia su 100 ha una linea telefonica a casa, contro circa il 95% dell’Europa. Così come soltanto il 10% delle famiglie hanno la televisione in Africa contro il 98% dell’Europa.

ANTIGLOBAL – si chiede la possibilità di realizzare tecnologia per consentire a tutti di accedere liberamente alle stesse forme di comunicazione.

INDEBITAMENTO PAESI TERZO MONDO

GLOBAL – il progetto Beyond che debt relief (oltre la cancellazione del debito) è stato uno dei principali temi sul tavolo a Genova: i paesi del G8 hanno deciso di rinunciare ad una cospicua somma dell’ingente quantitativo di danaro che i paesi poveri debbono a quelli ricchi.

ANTIGLOBAL – Si chiede l’azzeramento del debito estero dei 41 più poveri paesi del terzo mondo, 200 miliardi di dollari.

OGM – ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI

GLOBAL – Gli OGM sono piante ed animali, prevalentemente destinati all’alimentazione, ai quali è stato modificato il DNA. Un esempio di OGM sono le fragole in cui è stato immesso un gene di pesce artico per renderle resistenti al freddo, ma anche la soia e il mais vedono già una larga applicazione di tecniche genetiche. I bilanci delle grandi società coinvolte nel business genetico, come la Monsanto, richiedono che i costosissimi investimenti nella ricerca genetica producano brevetti mondiali, e produzione diffusa.

ANTIGLOBAL – Si chiede: a) “una lotta senza quartiere” contro gli OGM e la manipolazione genetica; b) la non brevettabilità della vita in tutte le sue forme.

PREVENZIONE E TRATTAMENTI SANITARI

GLOBAL – L’Italia ha proposto la costituzione di un fondo di 1 miliardo di dollari, creato con i contributi dei governi e delle mille maggiori società multinazionali, gestito dalla Banca Mondiale insieme con l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS).

ANTIGLOBAL – Si chiede che intervenga direttamente l’OMS cui i paesi ricchi devono destinare lo 0,7% del Prodotto Interno Lordo ( PIL)

PRIVATIZZAZIONI

GLOBAL – Uno degli effetti dell’ultimo decennio di economia globale sono state, in tutto il mondo occidentale, le grandi privatizzazioni: i governi hanno scelto di uscire dalla gestione delle imprese, per restituirle al libero gioco economico.

ANTIGLOBAL – Si chiede che le privatizzazioni abbiano fine, perché trasferiscono la ricchezza di tutti alle grandi imprese e alle multinazionali

RICERCA SCIENTIFICA

GLOBAL – Nell’era della globalizzazione, il lavoro dei laboratori ha compiuto passi da gigante, ma la competizione globale ha incrementato le spese: i settori più avvantaggiati sono stati quello dei farmaci, delle biotecnologie, dell’agricoltura. I risultati, sulla salute dell’umanità, sono notevoli: dal 1960 nei paesi in via di sviluppo la mortalità infantile è stata dimezzata, la malnutrizione è stata ridotta del 33%. La vita media è di 77 anni nei paesi industrializzati, di 60 in quelli arretrati.

ANTIGLOBAL – Si chiede che i brevetti scientifici delle multinazionali del farmaco non prevalgano sul diritto individuale alla salute.

VIOLENZA DI STATO (PENA DI MORTE)

Cosa chiedono gli ANTIGLOBAL: Un maggiore impegno per l’abolizione della pena di morte.

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