Pubblicato su Lo SciacquaLingua
A prima vista poiché e giacché sembrano perfetti sinonimi. Ambe le congiunzioni (poi che, in grafia analitica) introducono infatti una proposizione causale e possono spesso sostituirsi l’una all’altra senza modificare il significato della frase: poiché piove, restiamo in casa e giacché piove, restiamo in casa sono entrambe costruzioni corrette.
La differenza riguarda soprattutto le sfumature. Poiché tende a presentare la causa in modo neutro e quasi oggettivo, come una premessa logica: poiché il museo è chiuso, torneremo domani. Ha perciò una frequenza maggiore nei testi argomentativi, amministrativi e saggistici.
Giacché, invece, conserva talvolta una leggera sfumatura di dal momento che, visto che, dato che ormai. La causa appare meno astratta e più legata alla situazione concreta in cui ci si trova: giacché sei già in centro, potresti passare in libreria?
La differenza emerge soprattutto in espressioni come giacché ci siamo o giacché ti trovi lì, nelle quali l’idea dell’occasione favorevole è ancora ben percepibile. In questi casi poiché risulterebbe poco naturale: diciamo infatti giacché ci siamo, sistemiamo anche questo, non poiché ci siamo, sistemiamo anche questo.
Per concludere queste noterelle, poiché mette leggermente in evidenza il rapporto logico di causa, mentre giacché può talvolta richiamare una circostanza già in atto. Nella maggior parte degli usi, però, le due congiunzioni sono perfettamente intercambiabili.
A cura di Fausto Raso

Giornalista pubblicista, laureato in “Scienze della comunicazione” e specializzato in “Editoria e giornalismo” L’argomento della tesi è stato: “Problemi e dubbi grammaticali in testi del giornalismo multimediale contemporaneo”). Titolare della rubrica di lingua del “Giornale d’Italia” dal 1990 al 2002. Collabora con varie testate tra cui il periodico romano “Città mese” di cui è anche garante del lettore. Ha scritto, con Carlo Picozza, giornalista di “Repubblica”, il libro “Errori e Orrori. Per non essere piantati in Nasso dall’italiano”, con la presentazione di Lorenzo Del Boca, già presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, con la prefazione di Curzio Maltese, editorialista di “Repubblica” e con le illustrazioni di Massimo Bucchi, vignettista di “Repubblica”. Editore Gangemi – Roma.

