L’estate è la stagione deputata solitamente alle vacanze, al relax ed al tempo libero, ma non per migliaia di cani, per i quali rappresenta il periodo più difficile dell’anno.
Secondo i dati riportati da Il Sole 24 Ore, in Italia vengono abbandonati ogni anno circa 50.000 cani e il 30% degli abbandoni si concentra nei mesi estivi. Questo significa che circa 15.000 cani vengono lasciati soli durante l’estate, spesso lungo le strade o in aree isolate, o anche in casa come sta accadendo ultimamente.
Numeri che raccontano una realtà ancora troppo diffusa e che ci ricordano quanto sia importante promuovere una cultura dell’adozione responsabile e del rispetto per gli animali.
E’ bene ricordare che abbandonare un animale è reato, come stabilisce l’articolo 727, 1 comma del codice penale ed è punito dalla legge, oltre ad essere un fenomeno che può mettere a rischio molte vite.
Abbandonare un animale significa esporlo a fame, sete, incidenti stradali, malattie e gravi sofferenze. Ma le conseguenze non riguardano solo il pet: un animale vagante può rappresentare un serio pericolo anche per gli automobilisti e per gli altri utenti della strada.
Le statistiche mostrano che la maggior parte degli animali abbandonati non viene mai più reclamata dai proprietari. Per molti di loro, il rifugio diventa l’unica possibilità di ricevere cure, protezione e una nuova occasione.
Adottare e, quindi, accogliere un animale, in particolare un cane o un gatto nella propria casa significa, anzi deve significare che di quella creatura ci si assume la responsabilità fino alla sua morte. Se non si è disponibili a ciò è meglio desistere. Anche perché un animale ormai abituato in casa non è più in grado di procurarsi il cibo da solo o di proteggersi dai pericoli della strada.
Organizzare le vacanze pensando anche al proprio pet
Oggi esistono numerose soluzioni che permettono di partire senza mettere a rischio il benessere dell’animale:
- scegliere strutture ricettive pet friendly;
- affidarsi a pensioni per animali qualificate;
- rivolgersi a un pet sitter di fiducia;
- chiedere supporto a familiari o amici.
Programmare con anticipo permette di trovare la soluzione più adatta e vivere le vacanze con serenità.
Dare una seconda possibilità è un gesto d’amore
L’abbandono di animali domestici o in cattività in Italia, come accennato sopra, è un reato punito dall’articolo 727 del Codice Penale. La pena prevista è l’arresto fino a un anno o un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro. Se il fatto avviene su strada o con l’uso di veicoli, si applicano aggravanti specifiche e la sospensione della patente.
Pene e sanzioni principali
- Ammenda e arresto: Arresto fino a un anno o multa da 5.000 a 10.000 euro.
- Aggravante stradale: Aumento della pena di un terzo se l’abbandono avviene su strade o relative pertinenze.
- Sospensione patente: Sospensione della guida da 6 mesi a un anno se il reato è commesso usando un veicolo.
- Condizioni di detenzione: La stessa pena si applica a chi detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.
Cosa fare in caso di abbandono
- Prendere nota dei dettagli: Annotare il luogo, l’orario e, se possibile, il numero di targa del veicolo.
- Contattare le forze dell’ordine: Segnalare subito l’episodio ai Carabinieri, alla Polizia di Stato o alla Polizia Locale.
- Soccorrere l’animale: Mettere in sicurezza l’animale o richiedere l’intervento del servizio veterinario pubblico.

Iscritta all’Albo degli Avvocati del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, Patrocinante in Cassazione, esercita la professione di avvocato in materia di diritto civile, in particolare diritto di famiglia, del lavoro e della previdenza, diritto dei consumi, recupero crediti. Dal 1995 è Giurista d’Impresa. Dal 2006 al 2012, presso varie emittenti radiofoniche e televisive locali, ha partecipato come ospite fissa in trasmissioni di informazione giuridica. Dal 2015 si dedica alla tutela degli animali, rappresentando cittadini privati e associazioni animaliste sia in processi civili che, come parti civili, nei processi penali (Abilitazione all’esercizio della professione di avvocato conseguita in data 29/06/1998). Iscritta all’Albo dei Giornalisti- Elenco pubblicisti dal 26/10/2002.

