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Il cibo è il primo veicolo di accettazione al mondo mediante cui capiamo che, qualcuno, si sta prendendo cura di noi. Le esperienze più indelebili , da questo punto di vista, sono quelle vissute coi propri nonni perché nessuno, come loro, è disponibile a dedicarci  tempo, affetto e disponibilità.

Questa rubrica, curata da Maria Felicita Blasi, propone le antiche ricette delle nonne,  attraverso il ricordo dei loro nipoti, studenti dell’IIS Lucrezia della Valle di Cosenza.

In questa quinta puntata, si parla di “polpette di patate”

Sapori d’infanzia

Oggi assaporerete qualcosa di speciale per me, una ricetta che sa di famiglia, con un retrogusto d’infanzia, della “me” bambina, una ricetta di una nonna che, oltre ad avermi insegnato a sorridere, mi faceva stare bene con i semplici ingredienti delle polpette di patate.

La ricetta

Ingredienti per le polpette

-500 gr di patate non pelate

-pangrattato

-2 uova

-parmigiano grattugiato

-prezzemolo

-pepe nero (facoltativo)

-cacio e prosciutto (facoltativi)

-sale quanto basta

-Olio per friggere

“Negli ingredienti non scordiamo tanto amore!”

Preparazione:

Far cuocere le patate in abbondante acqua, poi verificare che siano cotte inserendo in esse una forchetta. Scolarle e, quando sono ancora calde, togliere la buccia , poi schiacciarle con lo schiacciapatate, o anche con una forchetta, e farle raffreddare. Aggiungere le uova, il parmigiano, il prezzemolo (precedentemente tritato), il sale e, a piacere, anche il pepe nero. Impastare e, dopo aver amalgamato il tutto, dare la forma che si preferisce, allungate o a sfera, e, se si vuole,  inserire, all’interno,  cacio e prosciutto, tagliati a piccoli pezzi. Rotolarle nel pangrattato e, infine, friggerle in olio abbondante e ben caldo, a fiamma media. Se si preferisce evitare la frittura, si potranno riporre le polpette in forno, in una teglia antiaderente, oppure su carta forno, ad una temperatura media e uniforme, per circa 30 minuti.

Non scordate mai le ricette della nonna, perché avranno sempre un sapore di casa e…ricordate che i nonni sono come angeli e noi come piccole polpette: essi ci modellano, ci fanno crescere e ci rendono gustosi!

Antonella (15 anni)

A Cura di Maria Felicita Blasi

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