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Un giorno.

Questa, o forse un po’ diversa, la dedica su di un libro ricevuto molti anni fa in regalo da una persona a me allora molto cara.

Lei si sentiva così, Una spugna inzuppata di sentimenti umani. Emozionata fin dentro gli occhi, si lasciava andare e ci raccontava quello che provava quando si immergeva nelle pagine di quei libri scritti da una donna che faceva prepotentemente parte della sua vita. In realtà conosciuta e amata da moltissime altre donne. Io non sono mai riuscita ad apprezzarla troppo. Dovrei riprovarci ora, con la maturità della mia età.

Oggi questo sole è solo un’illusione. L’illusione di un momento, di un ricordo, di un pomeriggio passato sulla collina, dove già si delineava in me la propensione alla scoperta, alla ricerca del perché dei fenomeni e degli eventi. Ma, fra le formule, la chimica, non mancava lo spazio per le infinite riflessioni sui modi di essere, i libri, i viaggi. I sentimenti. E ancora il piacere della condivisione della nostra coscienza, che ci portava a cantare a voce molto alta, e a volere provocare, i versi di una divertente canzone su di una spiaggia nota, meta ambita della “cittadina bene”, in una giornata calda di inizio agosto.

Ci piaceva solleticare, emozionarci, vivere l’intensità di ogni situazione.

Penso, con una punta di orgoglio, che questo sia ormai il mio stile di vita. Parte di me e di cui sono molto gelosa. A lei devo esserne in parte grata. È un peccato non rivederla più, ma le strade della vita molto spesso divergono, non sono già tracciate e se non si percorrono insieme nei tratti comuni, è facile perdersi di vista. E, purtroppo, anche dal cuore.

Il giorno dopo.

Stamattina sono uscita presto da casa. Mi succede due o tre volte l’anno, non di più. I colori dei paesaggi mi hanno incantata. La nebbia sul blu delle montagne, le cime innevate di quelle più lontane, un sole meraviglioso e il cielo di un azzurro penetrante. Sembra quasi impossibile, siamo nel cuore dell’inverno.

Anche oggi si preannuncia una giornata di molto me stessa. Sento di avere dentro una sorgente naturale ed inesauribile di parole, calore, sentimenti. È una piacevole sensazione che non riesco e non voglio domare, frenare, controllare. Come quando non trovo le parole ed allora lascio le mani libere di muoversi. In quel momento non oppongo nessun filtro al mio pensiero, quasi come se fossero staccate dal corpo, iniziano a muoversi velocemente, senza pensare. Se mi fermo a riflettere non viene così. Non è spontaneo, naturale.

Trasferire su carta i propri slanci emotivi.

Gli slanci…ne abbiamo già parlato.

Sono pensieri profondi, è vero. Se vengono fuori sono pronti per essere presentati a chi ha occhi per vedere e sensi per sentire. Sono fortunata in tal senso. Ho molti occhi su cui poter contare.

Vivo oggi la paura di rimanere incastrata nella parte che mi vuole razionale senza passare per il cuore. Non riesco a spiegare meglio, è difficile. Eppure stiamo parlando dell’affettività! Ho paura di ridurre ai minimi termini qualsiasi cosa, smontare, esaminare, per poter poi ricomporre e rimettere in libertà. Non si possono trattenere i sorrisi, vanno eliminate le espressioni di durezza. Sono piena di dubbi e di domande. Mi sfiora il rischio di non trovare più la strada del ritorno.

Qual è la differenza fra una strada di montagna, un sentiero che traccia un debole percorso appena visibile, imprevedibile e pieno di sorprese ed una strada tracciata e segnata, magari dai rigidi confini che obbligano ad un tragitto senza nessuna possibilità di spaziare?

La risposta è che non regge il paragone! Sono due cose completamente opposte che non possono essere messe insieme o vicine, che fanno però riflettere sull’assurdo che a volte è la vita.

Non c’è nulla che valga quanto la libertà…

Non temo l’offesa ed è nella mia natura trovare le parole per spiegare elegantemente.

L’essenza è nello spirito! La curiosità, una ben sviluppata capacità critica, la riflessione ma accompagnata dall’impulso. L’attitudine ad incutere il dubbio, anche solo per il gusto di provare l’esatto contrario. Forse solo per un momento.

Uno dei principi della mia vita trova respiro su di un muro dedicato alla libertà di espressione,:

“Healthy skepticism is a good thing”.

Ma nello stesso tempo mi sento inzuppata di sentimenti umani.

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