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Un percorso in due tappe per fare chiarezza

L’EGOISMO

– di Giovanni Russo –

La parola “egoista” offende.

Se Tu dici ad un amico o ad un parente ” Sei Egoista“, la reazione è quasi sempre aggressiva: ” CHI, IO EGOISTA? PER CARITA’! “

L’hai offeso…Ti cerca la carità di non dire che è EGOISTA; e Ti va bene se non finisce con una litigata.

La risposta alla domanda posta nella presentazione è la seguente:L’EGOISTA E’ L’ESSERE UMANO CHE PENSA A SE STESSO; questo è tutto!

“Ogni qualunque operazione dell’animo nostro ha sempre la sua certa e inevitabile origine nell’egoismo.”

G. Leopardi (Zibaldone I, 219)” il gatto non ci accarezza; si accarezza addosso a noi”

Rivarol (Maximes e Pensees, 29)

L’Essere Umano ha dei bisogni da soddisfare, dei desideri da appagare; e vorrei sapere quale è quella persona che prima di tutto non pensa a se stessa. Direttamente, indirettamente; apertamente o di nascosto, garbatamente o sfacciatamente, con la divisa o senza; con la tunica o senza tunica.

E magari, ci si vergogna perché l’egoismo è stato rappresentato in modo molto sgradevole. Anche Schopenauer ha parlato di egoismo. Ascolta quello che ne pensava il grande filosofo:“L’egoismo ispira un tale orrore che abbiamo inventato le belle maniere per nasconderlo, ma traspare attraverso tutti i veli e si tradisce in ogni occasione.”

Dal libro: Il mondo come volontà e come rappresentazione

Il grande pensatore ha visto bene e la ragione fondamentale è da ricercarsi nella realtà dell’Essere Umano, il quale deve appagare principalmente le sue

NECESSITA’

Ed anche se non sembra, e se solo pochi lo ammettono, la cosa più importante nella vita è:VOLERE BENE, PRIMA DI TUTTO A SE STESSI.

Lo zio GIOVANNINO

Ti racconterò adesso un episodio che ho vissuto da ragazzo.

Dunque:

sono cresciuto, durante la mia infanzia, anche a Messina, in una famiglia antica, patriarcale, di quelle che si riunivano in tavolate lunghe per Pasqua, Natale, Capodanno e tutte le feste comandate. Mio padre aveva cinque fratelli, tutti sposati con figli; tra questi ce n’era uno, si chiamava GIOVANNINO, ed era famoso, nella famiglia, per la sua bontà e soprattutto per l’amore che aveva verso i figli e verso la moglie.

Ricordo…potevo avere 15-16 anni, ed in una di quelle serate a tavolata patriarcale, mi alzai e feci la seguente domanda: “Zio Giovannino, tu a chi vuoi più bene, a tua moglie o ai tuoi figli?”. Mi aspettavo: ribellione da parte dei figli se avesse detto – mia moglie – e ribellione da parte della moglie se avesse detto – i figli -.

Si fece un lungo silenzio, lo zio, dopo una riflessione di molti secondi, rispose…e l’eco delle sue parole mi risuona ancora vivo nelle orecchie…”PRIMA DI TUTTO, VOGLIO BENE A GIOVANNINO POI GIOVANNINO PUO’ VOLERE BENE ALLA MOGLIE ED AI FIGLI

Nessuno può trascurare il proprio IO. È per lui la cosa più importante al mondo,e la maggior fonte di forza anche in servizio degli altri.”

Erine

La parola “IO” è la più importante; facci caso, ogni conversazione, nove volte su dieci inizia col fatidico:

IO

Questa è la realtà che ho potuto verificare, almeno centomila volte.

Considero, quindi, GIOVANNINO, un pò il simbolo di tutti e da questo momento, per comodità di conversazione, propongo GIOVANNINO, simbolo dell’ESSERE UMANO in generale.

Anche Gesù Cristo, si dice ebbe a dire

AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO”

Quindi: prima te stesso e poi l’altro e non più di te stesso.

Il biologo Henri Laborit dopo esperimenti ed analisi della struttura del cervello affermò:

“Scopo di tutto ciò che facciamo è cercare il piacere”

La parola piacere per “l’inconscio collettivo” viene vissuto come una colpa.

Dire: ” Nella vita ho un obiettivo: cercare e provare il piacere” suona quasi blasfemo, si viene tacciati, per ” Gaudenti di egoismo”.

Eppure, per uno che ha il coraggio di dirlo, quanti lo sono senza manifestarlo apertamente?

È sufficiente osservare le brutture che ogni giorno si compiono e riflettere:Si ruba per…Si truffa per…Si inganna per…Si prevarica per…Si violenta per…Si vuole il potere per…

I puntini possono essere riempiti con una sola parola:

” PIACERE”

Per chi? Per se stessi! Cioè:

” APPAGARE IL PROPRIO EGOISMO”

fine della prima parte. Commento e Riflessioni

Anche io, la prima volta che ho letto questi concetti, sono rimasto perplesso. Poi, rileggendoli in maniera più approfondita – parola per parola – chiedendo verifiche a personaggi in grado di darmi risposte – a cominciare dal prof. Giovanni Russo ed a finire al prof. Giorgio Marchese, passando per l’enciclopedico mio padre – e ricercando riscontri, nei vocabolari ed in altri testi, ho iniziato a capire quanta realtà vi sia nel termine egoismo. E non sono che all’inizio… Vi invito a riflettere su questi concetti senza pregiudizi, ed a valutare il grado, se c’è, di egoismo in ognuno di voi

Francesco Chiaia – 12 gennaio 2003

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