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923 film con i cui titoli, scrivere un romanzo

999 film da cui estrapolare perle di aforismi

9 film per 9 poesie… che sembrano 9000!

Bastano questi dati a capire che ci troviamo di fronte ad una pubblicazione molto particolare, fuori dal comune. Non parla “solo “ di cinema, parla “attraverso” il cinema… di qualcosa che va oltre il convenzionale.

Questo articolo parla di un libro. Ma non solo.

Infatti, in una magnifica sera di fine luglio, nello scenario di uno splendido palazzo del ‘600, il Palazzo delle Clarisse, in Amantea, dedicarsi al Principe Antonio de Curtis, per non dimenticare Totò, con la compagnia dei padroni di casa (il prof. Fausto Perri e l’avv. Fernanda Gigliotti), parlare di Sapore di Cinema diventa, quantomeno consequenziale al piacere che si prova nel chiudere gli occhi e, col sottofondo delle note di Nino Rota ed Ennio Morricone, immaginare il Paradiso. Che ritrovi, non appena assapori quello che ti viene offerto in un posto così ameno.

Marilena Dattis (l’elegante autrice) Giuseppe Perrone (un artista in grado di commuoverti non appena mette in risonanza le proprie corde vocali) e il sottoscritto (in versione un tantinello narcisista) hanno riproposto il principe in bombetta attraverso il ricordo dei grandi del passato (Aldo Fabrizi, Eduardo e Peppino de Filippo, Sophia Loren, Ennio Flaiano, etc.), delineando gli aspetti dicotomici della sua personalità, declinata in due versioni: Antonio Focas Flavio Comneno de Curtis di Bisanzio, Conte Palatino, Cavaliere del Sacro Romano Impero e, più semplicemente, Totò.

Il risultato, apprezzato anche da sua Eccellenza Gianludovico de Martino di Montegiordano (già ambasciatore in Australia), è stato di rendersi conto che un opera saggistica, può diventare un frizzante stimolatore di creatività. A cominciare dal titolo

Il termine Sapore, infatti, oltre a connotare le capacità inerenti al gusto soggettivo di un individuo, descrive la caratteristica fisica in grado di farci distinguere i vari tipi di quark (con movimenti intrinseci annessi).

La parola Cinematografo, deriva, sul piano etimologico, dal Greco (Kinemata – Grafein)ed identifica una sorta di lanterna magica in grado di tracciare movimenti su uno schermo.

Quindi, cari signori, ci troviamo di fronte ad un’Opera di arricchimento che ti aiuta a Volare verso l’orizzonte a cercare quell’incrocio magico di fili, in cui il concetto di libertà e quello di fantasia, diventano una cosa sola

Ed in effetti, questo manuale d’amore offre

  • 1 aforisma al giorno per circa tre anni;
  • 1 romanzo che è un liofilizzato di centinaia di pellicole (riconosciute le quali, la nostra memoria lascerà aprire miriadi di pertugi dai quali, pezzi di vita, costruiranno un caleidoscopio di emozioni);
  • 9 Trascorsi dell’anima (che, comunemente, si chiamano poesie).

Tutto quello che ho sempre voluto, era una singola cosa per continuare a lottare… (dal film Avatar)

Bene, qui, c’è l’abbecedario degli spunti esistenziali.

Buona lettura

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