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Socchiudo lentamente… e vago.


 

All’improvviso, nella sera più tarda,

scosto delicatamente senza cedere e… lascio entrare.

Un incrocio di sguardi,

scambio di calore,

una luce si accende.

Tutto intorno assume un colore più tenue,

se pur meno definito.

La magia si sprigiona nell’aria.

Un lirico passaggio di mano

fra dolcezza e aggressività.

Socchiudo lentamente e vago.

Da lontano arriva a me il silenzio della città che dorme.

Un respiro un po’ più intenso.

 

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